Prova Kia Stonic

Compatta, rialzata, brillante, ben assettata, piacevole da guidare. Così Kia punta a sfondare nel segmento sempre più affollato dei B-SUV. Stonic ha molti assi da giocarsi, non ultimo quello di una grande possibilità di personalizzazione estetica. A partire da 16.950 euro.

5 ottobre 2017 - 17:10

Potete chiamarle SUV compatte, B-SUV, crossover di medie dimensioni. Chiamatele come volete, la sostanza non cambia: le Sport utility di 4,2/4,3 metri di lunghezza sono il faro del mercato. Tutti le vogliono e tutte le Case desiderano produrle. Come una torta che è meglio mangiare in fretta prima che le fette diventino troppo piccole. Il Salone di Francoforte è stata la prova del nove di come questo segmento sia diventato fondamentale, e infatti praticamente tutti i marchi hanno una B-SUV in listino, proprio come la Kia Stonic.

LIVE
Il nome, generato dalla fusione dei termini “speedy” (veloce) e “tonic” (tonico), lascia intuire la spiccata vocazione al dinamismo e alla sportività. Confermata dalla prova su strada.
LINEA ATLETICA

Lunga 414 cm, la Kia Stonic ha proporzioni indovinate e trovate di design furbe, che la fanno sembrare atletica e ben tornita. Gli sbalzi sono corti in rapporto al passo, e le fiancate sono movimentare da nervature e passaruota muscolosi. Frontale e coda riescono a sembrare grintosi pur restando puliti e lineari, mentre l’elemento più originale è il montante posteriore, che fa risaltare bene la forma del tetto. Quest’ultimo può essere scelto in cinque colorazioni, che unite alle sette proposte cromatiche base fanno salire a ventisette le combinazioni possibili.
INTERNI VIVACI

Originale fuori, originale dentro: la Kia Stonic riesce a distinguersi senza lasciarsi prendere dalla voglia di eccedere, grazie a inserti colorati che vivacizzano la plancia lineare. La concretezza, comunque, non manca, con interni che badano al sodo, plastiche rigide ma dall’aspetto curato e un assemblaggio ben fatto. L’abitacolo conferma i passi avanti del marchio sul fronte della qualità, come mostra anche il volante, bello da vedere e da impugnare. Il pilota ha di che sorridere, sistemato su un sedile comodo (ma non larghissimo) e ben regolabile; i passeggeri posteriori possono fare altrettanto, perché accedere al divano è semplice e una volta a bordo c’è spazio in tutte le direzioni, anche per chi è più alto della media.
BUONA ANCHE PER CINQUE
Neppure il posto centrale è troppo sacrificato e cinque adulti possono affrontare serenamente viaggi a medio raggio, portandosi dietro qualche borsone. ll bagagliaio ha 352 litri di capacità (1.155 a schienali abbassati con la ripartizione 40/60), resi ben sfruttabili da un pratico doppio fondo, mentre l’unico peccato veniale è una soglia di carico non particolarmente bassa.
MOTORI PER TUTTI I GUSTI

La gamma motori mostra bene quanto in Kia credano al downsizing. Tutte le unità hanno, infatti, cilindrata e pesi contenuti, all’insegna dell’efficienza, mentre cambio manuale a sei marce e trazione anteriore fanno da denominatore comune a tutte le Kia Stonic. Sul fronte a benzina apre le danze il piccolo 1.2 MPi da 84 cv, adatto anche ai neopatentati, seguito dal collaudato 1.4 MPi da 100 cv e dal brillante 1.0 T-GDI turbo da 120 cv, che in futuro (2018) potrà essere dotato di cambio a doppia frizione DCT a 7 rapporti. A completare l’offerta c’è un turbodiesel 1.6 CRDi da 110 cv. Per tutti la garanzia è di sette anni o 150.000 km, come da tradizione della Casa. Tre gli allestimenti previsti: si parte dalla Urban con il 1.4 Mpi e schermo touch screen incluso a 16.250 euro; con un balzo di 1.500 euro (17.750) si passa alla Style, e con altri 2.500 euro si arriva alla top di gamma Energy (21.250), che offre tutto di serie. Ovviamente sono previste tutte formule di pagamento interessanti come Easy Kia, il noleggio a lungo termine offerto anche ai privati.
STIMOLANTE PER LEI
Muscolosa e sportiva, ma anche femminile. Secondo Kia le donne rappresenteranno il 35% dei 10.000 clienti che Stonic conquisterà nel 2018. Clienti che potranno beneficiare di sistemi di assistenza alla guida come cruise control adattivo, frenata autonoma d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, Rear Cross Traffic Alert, abbaglianti automatici e sensore che rileva il rischio di colpi di sonno. In tema di connettività, infine, il sistema di infotainment è pensato per dialogare con gli smartphone attraverso Android Auto e Apple CarPlay.

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DRIVE

Muscolosa da vedere, ben riuscita esteticamente e gratificante da guidare. Kia Stonic butta sul piatto del segmento B-SUV buone carte, per vincere una partita che si presenta serratissima. Per gli uomini Kia le principali competitor sono Peugeot 2008 e Renault Captur. A livello di guida e dotazione credo che la Kia Stonic possa ambire anche a qualcosa in più, puntando alle B-SUV di fascia alta. Lo fa con un pacchetto che a mio parere è davvero azzeccato. La linea è centrata, gli interni non esagerano quanto a lusso ma grazie agli inserti bicolore sono frizzanti e ben rifiniti. Anche la ventilazione è molto efficace e l’infotainment è quello che ormai ben conosciamo sulle Kia, funzionale e facile da utilizzare.
GUIDA STRADALE

Vita a bordo piacevole, insomma, anche per tragitti che vanno ben oltre il commuting. Tra le caratteristiche più “smart” apprezzo il doppiofondo del baule, comodo per piazzare sotto il pianale oggetti che altrimenti ballerebbero in giro per il bagagliaio. Il primo tratto di prova lo affronto con la Kia Stonic CRDi 1.6, ossia con il motore che insieme al tre cilindri turbo probabilmente farà la parte del leone nelle vendite. Coppia ai bassi regimi e una discreta voglia di “girare” ben si abbinano all’assetto, che per Stonic Kia ha voluto ben sostenuto. C’è poco di SUV e molto di berlina stradale nella Stonic, che nel complesso risulta ben più “sportiva” e piantata della cugina Rio.
TRE CILINDRI DI BRILLANTEZZA
Poco rollio, buona precisione di sterzo e sospensioni “tedesche”: la Kia Stonic convince anche quando il piede diventa pesante. Stesso temperamento, con un pelo più di pepe arriva dal nuovo tre cilindri benzina da 120 cv, che al netto delle inerzie tipiche di questo frazionamento (c’è una certa lentezza nello scendere di giri) riesce a offrire un bel mix di coppia e allungo, rendendo la Stonic vivace e divertente da guidare. Anche in velocità il comfort resta adeguato al rango della vettura: pochi fruscii aerodinamici e buona silenziosità generale caratterizzano la Kia Stonic, che si presta senza dubbio al ruolo di prima auto per la famiglia. Considerate le premesse ha tutte le carte in regola per fare bene.

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