Ha mandato in pensione la Yeti, SUV dalla spiccata personalità, e si appresta a cimentarsi in uno dei segmenti più affollati e competitivi del mercato. La nuova Skoda Karoq nasce con alle spalle una grande responsabilità. Lei, però, non sembra per nulla intimorita, forte di un aspetto gradevole, di finiture di buon livello, di un notevole spazio in abitacolo e di una capacità di carico tra le migliori della categoria. Oltre ad alcune soluzioni “furbe”, come la possibilità di rimuovere agevolmente le sedute del divanetto, che le consentono di distinguersi dalla massa delle sport utility compatte.

Skoda Karoq statica
In concessionaria da gennaio 2018

Attesa nelle concessionarie italiane da gennaio 2018, la Karoq è disponibile negli allestimenti Ambition, Executive e Style. Sin dalla versione entry level è corredata di alcune dotazioni di pregio quali la frenata automatica d’emergenza, la radio con display touch da 8 pollici e connettività estesa, il climatizzatore automatico bizona, i sensori di parcheggio e i cerchi in lega da 17 pollici. Un piatto decisamente invitante, ulteriormente arricchito da una guida brillante e nel caso delle varianti 4WD da una buona mobilità off road, proposto a partire da 23.850 euro, necessari per acquistare la 1.0 TSI – tre cilindri turbo a iniezione diretta della benzina – da 115 cv con cambio manuale e trazione anteriore. Il listino delle Diesel parte da 26.100 euro, prezzo della 1.6 TDI da 115 cv in configurazione 2WD. La vettura da noi provata, 2.0 TDI 150 cv 4×4 DSG, è proposta a 31.450 euro nell’allestimento entry level Ambition.

Skoda Karoq statica

LIVE

Continua l’offensiva Skoda nel segmento delle SUV. Dopo la Kodiaq, ecco debuttare la Karoq, erede – come accennato – della conosciuta Yeti. Quest’ultima, sul mercato dal 2009, esce definitivamente di scena, cedendo il passo a una moderna, ma esteticamente più convenzionale, sport utility dalle dimensioni compatte. Una vettura che ha nell’abitabilità e nella capacità di carico due punti di forza. Nel primo caso, tanto il guidatore e il passeggero anteriore godono di ampio spazio a livello delle gambe, nonostante i generosi ingombri della console, e della testa, quanto gli occupanti del divanetto beneficiano di un’accoglienza tra le migliori della categoria. Anche i più alti, nel dettaglio, non lamentano contatti tra il capo e il cielo della vettura, mentre gli arti inferiori risentono solamente della presenza dei tavolini ripiegabili collocati lungo gli schienali dei sedili della prima fila. Una soluzione pratica, ma che “ruba” qualche centimetro in abitacolo.

Skoda Karoq abitacolo
Seduta rialzata e ottima visibilità

Vietato criticare. La posizione di guida, moderatamente rialzata in perfetto stile SUV, porta in dote una buona visibilità e beneficia del corretto allineamento tra pedaliera, volante, generosamente adattabile in profondità e altezza, e sedile, pluriregolabile e corredato di uno schienale personalizzabile nel supporto lombare. Difficile pretendere di più. O meglio, si potrebbe desiderare un buon inserimento nel corpo vettura. Detto fatto, la Karoq regala un feeling immediato, ulteriormente rafforzato dalla razionale disposizione dei comandi e dall’intuitiva gestione del sistema multimediale.

Skoda Karoq bagagliaio
Capacità di carico ai vertici della categoria

Una vettura tutta praticità, poco emozionante e dalle linee anonime? Tutt’altro. Il design è gradevole, reso ancor più dinamico dai gruppi ottici full LED (di serie a partire dall’allestimento Executive) così come dagli archi passaruota in plastica grezza, a contrasto rispetto alla carrozzeria per le versioni 4×4, votati ad accentuare la vocazione all terrain dell’auto. Quanto alle dimensioni, con una lunghezza di 4,38 metri, la SUV boema è 16 cm più grande della Yeti e al tempo stesso ben 32 cm più corta della “sorella maggiore” Kodiaq. 4,38 metri che, nel dettaglio, costituiscono un valore identico alla best seller del segmento Nissan Qashqai, ottenuto anche grazie a un interasse di 2,63 metri che gioca a favore sia del comfort sia della capacità di carico, compresa tra 521 e 1.630 litri. Valori nettamente superiori alla citata Qashqai, forte di 430/1.533 litri, e ulteriormente migliorabili (sino a 1.810 litri) qualora si decida di rinunciare al divanetto frazionabile 40/20/40 – oltretutto scorrevole e regolabile nell’inclinazione degli schienali – trasformando la vettura in una variante “full cargo”. Una possibilità di serie per la versione top di gamma Style, cui può essere affiancato il portellone elettrico gestibile grazie al semplice movimento del piede. Il massimo della praticità.

Skoda Karoq tecnica telaio

Piattaforma modulare MQB

Basata sulla piattaforma modulare MQB, condivisa con la Seat Ateca, l’Audi Q2 e la Volkswagen Tiguan, la Karoq attinge anche ad altre tecnologie comuni all’interno del Gruppo VW. Ad esempio alla strumentazione integralmente digitale – una prima assoluta per il marchio Skoda – così come alle sospensioni a controllo elettronico (consentono di scegliere tra 3 diversi setup) e al moderno sistema multimediale Columbus, top di gamma, completo di display touch da 9,2 pollici, lettore CD/DVD, hotspot Wi-Fi LTE, servizi online CarConnect, chiamata d’emergenza e protocolli Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink per un dialogo privilegiato tra vettura e smartphone. Una dotazione oltretutto compatibile con i comandi sia vocali sia gestuali oltre che con la possibilità di ricaricare induttivamente (wireless) il cellulare.

Sino a 9 air bag

Analogamente alle “cugine” Volkswagen Tiguan e Seat Ateca, anche la Karoq si fregia di tutti i più recenti ritrovati in materia di sicurezza e assistenza alla guida, a partire dalla disponibilità di un massimo di 9 air bag e dalla frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, senza dimenticare il parcheggio semi-autonomo, il cruise control adattivo, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia con mantenimento attivo della carreggiata, l’avvertimento d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il monitoraggio del traffico alle spalle del veicolo e la telecamera in retromarcia. Tecnologie cui si affiancano la lettura della segnaletica stradale, l’analisi della stanchezza del conducente, la gestione attiva dei fari e la chiamata d’emergenza. Come se non bastasse, l’innovativo servizio di service proattivo consente di concordare un intervento di manutenzione in scadenza direttamente dalla vettura. Un “pacchetto” al top della categoria.

Skoda Karoq statica