Prova MINI Cooper S E Countryman ALL4

Mini elettrizza la sua Countryman e si getta nel panorama delle ibride plug-in in modo speciale e a tratti unico. Pensate che le auto Ibride non siano ancora mature o non facciano per voi? Leggete la nostra prova su strada, ma siete avvisati: il rischio di ricredersi qui è alto

20 aprile 2018 - 16:04

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Che cos’e’ questa MINI?
Il nome di questa MINI contiene diverse sigle che potrebbero al primo impatto confondere. Ognuna ha un significato preciso: scopriamo insieme di cosa effettivamente si tratti. Innanzitutto, è una MINI . Proprio lei, quella icona British che dagli anni 60 ha spopolato e diffuso un po’ ovunque. Certo nel tempo è cambiata, ma non ha perso quella forte identità e originalità che le ha permesso fin dai tempi che furono di affermarsi con vigore. Più precisamente, è una MINI Countryman ALL4: la versione crossover a trazione integrale che fu presentata nel 2010 per rispondere alla sempre maggiore richiesta da parte del mercato di SUV e derivati. La lettera S, come sulla sorellina minore, denota che si tratta della versione con inclinazione sportiva. Non è come al solito di colore rosso, bensì giallo. Curioso. Inoltre, manca all’appello una letterina, la E, che è forse l’elemento più distintivo. Che cosa sarà mai?

La lettera E
La livrea gialla del badge “S” e la lettera E anch’essa nella medesima colorazione hanno uno scopo ben preciso: rimandare al mondo dell’elettricità. Questa MINI  appartiene alla categoria delle ibride plug-in, quelle auto che sono mosse da un motore a combustione interna abbinato ad un’unità propulsiva elettrica con corrispettive batterie. Il termine Plug-in indica che la ricarica non avviene soltanto tramite recupero dell’energia in marcia. È, infatti, possibile “nutrire” le batterie anche sfruttando la presa di corrente domestica a 230 V oppure le apposite stazioni di ricarica. Le ruote anteriori sono mosse da un 1.5 litri 3 cilindri a benzina sovralimentato che eroga 136 cavalli a 4.400 giri al minuto e 220 Nm a soli 1.250 giri al minuto. A occuparsi delle ruote posteriori ci pensa invece un motore elettrico da 87 cavalli e 165 Nm che porta la potenza complessivamente disponibile a quota 224, un valore di tutto rispetto.


Tutta elettrica!
L’unità elettrica è alimentata da batterie agli ioni di Litio da 7.6 kWh. Una volta completamente cariche sono in grado di spingere questa MINI con il solo motore elettrico (fino a 120 km/h) per 41 chilometri. Questo è un valore dichiarato dalla casa ed è calcolato attraverso una procedura che non rispecchia al 100% le situazioni di guida reali. Ci aspettiamo percorrenze nell’ordine dei 25-30 chilometri a seconda del tipo di percorso affrontato. Le batterie possono essere ricaricate in tre 3 ore e 15 minuti con la presa di casa, tempo che scende a 2 ore e un quarto se si utilizza la colonnina da 3.6 kW. Sapere che batterie e motore elettrico sono gli stessi installati da BMW sulla 330e può infondere ulteriore sicurezza. Il modello è stato infatti lanciato circa 2 anni fa ed ha avuto modo di esser collaudato e migliorato.

Ma cosa cambia?
Rispetto a una Countryman “normale”, la presenza dell’unità elettrica e delle relative batterie fa salire l’asticella della bilancia di circa 150 kg. Per avere la percezione concreta di questo dato, possiamo dire che corrisponde ad aggiungere due adulti nel bagagliaio. Non indifferente. Non solo: si perde la possibilità di far scorrere la fila di sedili posteriori presente sulla Countryman senza modulo elettrico. Di conseguenza, il bagagliaio che in origine aveva una capacità variabile tra 450 e 566 litri si riduce ora alla dimensione fissa di 405 litri. Infine, il serbatoio del carburante passa da 51 a 36 litri. Vi state chiedendo se il gioco vale la candela? Scopriamolo assieme nella prova su strada.
  DRIVE  


Originale a tutto tondo
Una volta seduti al posto guida, gli interni di questa Countryman catturano immediatamente l’attenzione e trasmettono con chiarezza lo stile distintivo del marchio. La forma circolare è il denominatore comune sul quale tutti i componenti vengono costruiti. La strumentazione ne è l’esempio più evidente: il quadro strumenti e l’ampio schermo centrale sono racchiusi da perimetri a forma di cerchio. Anche altri piccoli dettagli quali pulsantini fendinebbia, comandi di regolazione delle bocchette e gli stessi specchietti retrovisori seguono questa impronta cardine. Il parabrezza e i montanti presentano una forma caratteristica che ricorda il formato di ripresa wide. Per la Countryman in prova è stato scelto il pacchetto optional MINI Excitement: le maniglie delle porte, il quadrante centrale e la parte inferiore delle portiere sono arricchite da LED colorati che al buio ricreano un ambiente in stile “luna-park”. Sembra quasi questa MINI voglia ricordarci che non ha perso quella parte di spirito frizzante e giovanile che da sempre la contraddistingue. Niente paura: nel caso per voi sia troppo invadente, il LED ring dello strumento circolare è disattivabile.


Quanta cura
Sulle portiere del modello in prova troviamo un’inedita rifinitura mista Alcantara-Pelle che dona all’abitacolo sportività ed allo stesso tempo eleganza. Lo stesso vale per la cucitura di color bianco presente all’interno della corona del volante. I sedili in pelle, regolabili manualmente sull’esemplare in prova, sono molto ben rifiniti e nonostante a prima vista appaiano piccoli si rivelano inaspettatamente comodi una volta alla guida. È evidente la volontà di trasmettere l’identità del marchio attraverso ogni minimo dettaglio, specialmente se si opta (come sull’auto in prova) per la linea di interni MINI Yours. Sul retro dei poggiatesta anteriori troviamo cucita la bandiera del Regno Unito la quale è raffigurata anche nella parte esterna dei sedili. L’azionamento dei comandi secondari quali ad esempio quello delle frecce trasmette estrema precisione e solidità costruttiva. Sempre belle e distintive le levette in stile aereonautico.
Un mondo da scoprire
Questa MINI E è tutta da esplorare. La parte multimediale è vastissima ed è davvero piacevole scavare nei molteplici menù e sottomenù per scoprirne le funzioni più nascoste. Bisogna dire che su questo esemplare sono presenti numerosi optional che ne ampliano notevolmente il contenuto hi-tech. Molto bello e funzionale (preciso anche in modalità comando vocale) il navigatore  MINI Professional che offre uno schermo da 8.8’’ con controller touch dietro la leva del cambio. Il sistema include inoltre la curiosa funzione MINI Country Timer che registra il tempo trascorso su ogni tipo di percorso (asfalto, sterrato e perfino neve). Si aggiungono il sistema MINI Connected XL per connettere lo smartphone all’auto, l’Head Up display, la telecamera posteriore, l’apertura elettrica del portellone, i fari bi-led, il park distance control, il sistema HI-FI Harman Kardon e l’adaptive cruise control. La presenza di questi contenuti rende l’esperienza a bordo estremamente coinvolgente. 


eDRIVE: come funziona?
La MINI Countryman E è in grado di variare il suo grado di “ibridizzazione”. È presente infatti un selettore denominato eDRIVE (posto a fianco a quello di accensione) che permette di scegliere tra tre diverse opzioni. La prima è AUTO eDRIVE, nella quale l’auto si muove con la sola propulsione elettrica fino a 50 km/h e successivamente interviene il motore termico. Le batterie vengono ricaricate fino al 90% della loro massima capacità. La seconda è MAX eDRIVE, modalità che avvolge il guidatore nel profondo silenzio elettrico fino alla velocità di 120 km/h, velocità oltre la quale si accende anche il motore a benzina. Per entrambe, nel caso di brusche accelerazioni, il motore termico viene attivato indipendentemente dalla velocità a cui si viaggia. Infine troviamo SAVE BATTERY che vede il funzionamento del solo motore a combustione interna al fine di massimizzare l’azione di ricarica delle batterie. 

Su strada sorprende
Alla pressione del tasto di start (rigorosamente giallo) si accende il quadro e null’altro accade. L’avviamento avviene, infatti, in modalità completamente elettrica. Lo spunto è molto dolce e il successivo inserimento da parte del motore a benzina è davvero soffice e progressivo, senza strappi. Impressiona vedere come in qualsiasi modalità di guida un motore a benzina, un cambio automatico-sequenziale a 6 rapporti e un’unità elettrica riescano a cooperare in modo così unito ed efficace. Lo sterzo è pronto e preciso e non manca quel feeling da go-kart che ritroviamo in maniera ancora più evidente sulla sorellina più piccola. Si sposa bene con lo schema di sospensioni anteriore MacPherson e posteriore Multilink: assieme regalano inserimenti in curva agili e composti. Nonostante l’altezza da terra il rollio rimane sempre contenuto. L’auto provata monta pneumatici invernali 225/45 R19. 


Da green a sport
Oltre al selettore eGREEN il guidatore può agire sulla ghiera circolare posta alla base della leva del cambio che permette di selezionare tre diversi Driving Modes: Green, Mid e Sport. Questa funzione, a differenza del comando eGreen, è presente anche sulla Countryman “normale”. Su strada colpisce come ognuna di queste modalità regali un’anima diversa a questa MINI E. La differenza è chiaramente percepibile, in particolar quando la pressione sul pedale del gas è contenuta. Risposta dell’acceleratore, sound, risposta di sterzo e cambio diventano via via più taglienti nel passaggio dalla modalità ecologica a quella sportiva. Il pedale del freno non convince fino in fondo poiché affonda in maniera un po’ spugnosa. Questo non influenza l’efficacia della frenata che è indiscutibilmente buona. 


Spinta energica
Se si sceglie la modalità sport e si porta il selettore del cambio in modalità manuale questa MINI E cambia carattere in maniera inaspettata. Innesti e le scalate sono sempre rapidi e puntuali e la risposta al pedale dell’acceleratore è davvero immediata ed esente da ritardi. Il sound cambia: il rumore un po’ raschiato del tre cilindri prova a trasformarsi in cupo e rauco ma non riesce mai completamente nell’impresa. La spinta è consistente e si avverte che, li dietro, qualcuno di molto silenzioso dà costantemente il suo contributo. Nelle forti accelerazioni il motore elettrico produce un sibilo che in qualche modo ripara la tonalità prodotta dal 1.5 a benzina. Di rilievo le prestazioni dichiarate: 6.8 secondi per passare da 0 a 100 chilometri orari. Nelle curve più “spigolose” la trazione è sempre elevata e l’asse posteriore interviene senza ritardi. Da notare che se si preme molto sul gas, la spinta dell’elettrico è così potente che porta l’auto a sottosterzare leggermente. Nonostante questo piccolo appunto, la scelta da parte di MINI di realizzare una trazione integrale affidando le ruote posteriori alla propulsione elettrica si dimostra vincente. 


Da comprare?
Questa MINI Countryman E è un prodotto estremamente ben realizzato sotto tutti i punti di vista, dalla qualità degli interni al contenuto tecnologico ed ingegneristico. E lo è a tal punto che risulta difficile trovarle dei veri e propri difetti. Uno in realtà c’è, e non è indifferente: il prezzo. Il già salato listino di 38.750 euro lievita dolorosamente a quote prossime ai 50 mila euro per avere una vettura configurata come quella in prova. I contenuti ci sono tutti ma per un’auto di questa categoria sono parecchi. Un ultimo appunto, il consumo. Se non si riesce a caricare di frequente le batterie, la situazione ne risente. Il nostro computer di bordo si è inaspettatamente attestato su quota 10.9 km/l. Ovvio bisogna tenere a mente che l’ibrido è una scelta vincente se si percorrono tratte prevalentemente urbane. Rimane comunque indiscutibile che quest’auto rappresenta un’interpretazione avanzata della tecnologia ibrida e offre un’esperienza di guida appagante e divertente.

 

 

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