Prova nuova Peugeot 308

23 giugno 2017 - 12:06

Se fosse una compagna di scuola, la Peugeot 308 sarebbe la classica ragazza seduta nei banchi della seconda fila; precisa, puntuale, concreta e in grado di ottenere ottimi risultati. Però poco appariscente. La tipica studentessa che pochi notano e che i professori danno per scontato sia in grado di ben figurare in ogni frangente. Ora, però, la berlina media francese si è stancata di ricoprire questo ruolo. Vuole essere la prima della classe. Un cambio di passo supportato da un profondo restyling tanto nella forma quanto nella sostanza.


Cambio automatico a 8 marce
Nuovi motori già in regola con le future normative antinquinamento, un inedito cambio automatico a 8 rapporti, un sistema multimediale d’ultima generazione e una ricca, anzi ricchissima dotazione di sicurezza sono le frecce all’arco della rinnovata Peugeot 308. Una vettura che, come in passato, è in grado di abbinare un’ottima abitabilità, un comfort tra i migliori della categoria e una guida brillante. Gli ingredienti per una “torta” di alto livello ci sono tutti. In attesa che Peugeot comunichi i prezzi ufficiali. Quella potrebbe essere la ciliegina…

LIVE

Non chiamatelo restyling. Il rinnovamento cui viene sottoposta la Peugeot 308, sul mercato dal 2013, è tanto radicale da proiettare la vettura transalpina in una nuova dimensione. Non tanto a livello estetico quanto nella sostanza e nella meccanica. Sotto il profilo del design, in ogni caso, la media del Leone si avvale di alcuni interventi che ne ringiovaniscono le linee. A partire dalla mascherina a effetto tridimensionale, vicina allo stile delle recenti SUV 3008 e 5008, cui si accompagnano aggiornamenti di dettaglio ai paraurti, al cofano motore e ai gruppi ottici anteriori, corredati (di serie) delle luci diurne a LED. Nel complesso, la media francese si è rifatta il trucco. E l’ha fatto dimostrando di avere buon gusto.


Dialoga con gli smartphone
Non c’eravamo già visti? L’elemento più conservatore della nuova 308 è l’abitacolo, pressoché invariato rispetto al passato fatta eccezione per la grafica dell’impianto multimediale. Quest’ultimo completo dei protocolli MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto per un dialogo privilegiato tra vettura e smartphone. Analogamente alle principali concorrenti, non mancano i comandi vocali e un moderno navigatore satellitare 3D. Nel caso specifico, Peugeot si affida alla tecnologia TomTom Traffic Live che porta in dote gli aggiornamenti in tempo reale sul traffico, il meteo e la disponibilità dei parcheggi.


i-Cockpit e ampio spazio
Se la multimedialità beneficia di un upgrade degno di nota, non altrettanto si può dire, come accennato, per il layout dell’abitacolo, profondamente caratterizzato dall’i-Cockpit. Vale a dire l’abbinamento – tipicamente Peugeot – costituito dalla strumentazione insolitamente rialzata e da un volante dal diametro ridotto. La posizione di guida beneficia del corretto allineamento tra il sedile, nel caso dell’esemplare in prova pluriregolabile elettricamente (incluso il supporto lombare modificabile in quattro direzioni) e assistito dalla funzione massaggio, il volante, generosamente adattabile in profondità e altezza, e la pedaliera. Quanto all’abitabilità, guidatore e passeggero anteriore godono di ampio spazio, parzialmente limitato solo dagli ingombri della console, mentre i passeggeri posteriori beneficiano di un’accoglienza tra le migliori della categoria, dato che anche i più alti non lamentano contatti indesiderati tra il capo e il padiglione della vettura.


Bagagliaio al top
Con 420/1.273 litri, la capienza del bagagliaio della Peugeot 308 cinque porte si conferma tra le più generose del segmento. Per un confronto, la più recente generazione della Renault Mégane non va oltre i 384/1.247 litri, mentre la best seller Volkswagen Golf, recentemente rinnovata, si attesta a 380/1.270 litri. Degne di lode anche le finiture, dato che a materiali di qualità, specie le plastiche della plancia, si accompagnano rivestimenti dei sedili impeccabili. La ciliegina sulla torta è però rappresentata dal “colpo di reni” che la nuova 308 mette a segno rispetto alla precedente generazione, consistente nell’arricchimento della dotazione di sicurezza.

Ricca dotazione di sicurezza
Come tradizione per tutte le vetture d’ultima generazione, anche la 308 non rinuncia alle più moderne tecnologie in materia di assistenza alla guida. Debuttano così il cruise control adattivo – con funzione stop in presenza del cambio automatico – la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia con correzione attiva della traiettoria, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il monitoraggio della stanchezza del conducente, la gestione autonoma degli abbaglianti, la lettura della segnaletica stradale, il parcheggio semi autonomo, la retrocamera con visuale a 180° e, optando per il pacchetto Peugeot Connect, la chiamata d’emergenza in caso di guasto o incidente. Un upgrade che consente alla media Peugeot di combattere ad armi pari con le concorrenti più recenti.

DRIVE

Piccolo a chi? Il nuovo 1.5 BlueHDi non soffre di complessi d’inferiorità. Caratterizzato da un’architettura a 4 cilindri e da una cubatura di 1.499 cc, si avvale della tecnologia common rail, della distribuzione a 4 valvole per cilindro, della sovralimentazione mediante turbocompressore e dell’iniezione d’urea così da erogare 130 cv e 300 Nm di coppia. Un’unità forte di un range utile di oltre 2.000 giri min. Inizia infatti a spingere con decisione da 1.900 giri/min, per poi allungare senza cali evidenti sino a 4.000 giri. Un’elasticità degno di nota, supportata oltretutto da una generosa spinta ai medi regimi e da un turbo lag – il ritardo di risposta alle pressioni dell’acceleratore – non eccessivo. I dati ufficiali in materia di prestazioni e consumi sono ancora in via di omologazione, ma sotto il profilo dinamico il nuovo 1.5 td non fa rimpiangere la precedente unità da 1,6 litri e 120 cv, destinata a essere sostituita in gamma.


In regola con l’Euro 6c
Esuberante ai medi, prodigo di coppia e… pulito! Il nuovo 1.5 BlueHDi rispetta la normativa antinquinamento Euro 6c, applicabile da settembre 2017. Una disposizione in base alla quale le emissioni di ossidi di azoto (NOx) in condizioni di uso reale non devono superare di 2,1 volte quanto rilevato durante i test al banco. Ebbene, Peugeot si spinge anche oltre, dato che il 1.5 td rispetta già il coefficiente di 1,5, in vigore nel 2020. Un risultato in anticipo sui tempi, dovuto alla combinazione della tecnologia SCR, vale a dire un catalizzatore selettivo di seconda generazione, con un filtro attivo antiparticolato (FAP) e l’iniezione d’urea.


Combustione brevettata
Il nuovo 1.5 turbodiesel, forte oltretutto di un sistema di combustione brevettato che riprende la geometria dei pistoni della Peugeot 908 vincitrice alla 24Ore di Le Mans, promette una riduzione dei consumi nell’ordine del 4/6% rispetto al “vecchio” 1.6 BlueHDi da 120 cv, già di per sé accreditato di una percorrenza media di quasi 28 km/l. E come ogni attore protagonista necessita di una spalla per brillare, così anche il 1.5 BlueHDi ha un compagno d’avventura in grado di esaltarne le doti. Più precisamente il cambio manuale a 6 rapporti. Una trasmissione poco contrastata negli innesti, precisa e dalla corsa della leva nella media della categoria oltre che supportata da una frizione per nulla affaticante. Un’unità, in estrema sintesi, piacevole tanto nella guida impegnata quanto nell’utilizzo quotidiano.


Comfort e guida brillante
L’abito non fa il monaco. O forse sì. Perché l’aspetto sportiveggiante della nuova Peugeot 308 è specchio fedele dell’indole della vettura. Caratterizzata da una taratura delle sospensioni non troppo cedevole, così da assorbire correttamente le imperfezioni dell’asfalto e al tempo stesso non lasciare eccessivo spazio all’emergere del rollio e del beccheggio, la media francese consente sia di viaggiare nel massimo comfort sia, una volta nel misto, di forzare il ritmo supportati da un avantreno abbastanza rapido in inserimento e poco propenso al sottosterzo. Non meno positivo il comportamento del retrotreno, stabile anche in caso di brusco rilascio dell’acceleratore in percorrenza. Una sensazione di sicurezza acuita dal feeling immediato instaurabile con la berlina francese nonostante la servoassistenza sin troppo generosa dello sterzo. In sintesi, la nuova 308 è una pietanza completa, sostanziosa, con quel pizzico di pepe che appaga nella guida impegnata.


Start&Stop anche in movimento
Le novità tecniche sono una prerogativa della nuova 308. Per la prima volta nella propria storia, la media francese si avvale infatti di un cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia – fornito dallo specialista giapponese Aisin e denominato EAT8 – in sostituzione della precedente trasmissione a 6 marce. Una novità abbinabile alla sola motorizzazione 2.0 BlueHDi da 180 cv e profondamente integrata con la tecnologia Start&Stop, al punto da consentirne l’intervento anche in movimento, così da spegnere il propulsore già quando la velocità scende sotto i 20 km/h. Ad esempio avanzando per inerzia in prossimità di un semaforo rosso. Una soluzione che porta in dote un sensibile contenimento dei consumi (nell’ordine del 7% rispetto al noto EAT6) e una fluidità di marcia invidiabile. Proprio la progressività negli innesti, degna di una trasmissione a doppia frizione, è il fiore all’occhiello del nuovo EAT8 che, rovescio della medaglia, non è un fulmine nei passaggi di marcia; anche optando per la gestione manuale mediante le levette al volante.


1.2 PureTech evoluto
La carta d’identità delle novità meccaniche appannaggio della Peugeot 308 si completa con il debutto della versione evoluta del 1.2 PureTech (turbo a iniezione diretta della benzina) da 130 cv. Il nuovo motore può contare su di un catalizzatore di seconda generazione e sul filtro anti particolato, così da contenere le emissioni inquinanti rispettando la direttiva Euro 6c e, soprattutto, riducendo i consumi del 4% rispetto al passato. La nuova 308 non si accontenta di essere al passo con i tempi; li anticipa!


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