Prova Volkswagen T-Roc 1.6 TDI

Sull'apprezzata Volkswagen T-Roc debutta il nuovo motore 1.6 TDI con tecnologia BlueMotion, prestante e poco assetato. In vendita a partire da 27.150 euro.

25 novembre 2018 - 12:11

LIVE

Tedesca, con una linea azzeccata, e le misure “giuste”. Fin dal suo debutto, la Volkswagen T-Roc ha riscosso grande apprezzamento, scalando rapidamente le classifiche di vendita nel segmento B-SUV. Un successo dovuto solo in parte al “peso” del marchio: l’azzeccato mix tra immagine e praticità la rendono un cliente scomodo per chiunque, anche per la prestigiosa Audi Q2 con cui condivide gran parte della meccanica. Oggi, la T-Roc amplia la gamma dei motori disponibili grazie all’arrivo del 4 cilindri 1.6 TDI con tecnologia BlueMotion (omologato Euro 6.2) e che sarà prevedibilmente la scelta di gran parte della clientela.


QUESTIONE DI NUMERI
La Volkswagen T-Roc 1.6 TDI sfrutta un quattro cilindri turbo Diesel con catalizzatore SCR, per tagliare le emissioni di NOx e rientrare nella normativa Euro 6D-Temp. Eroga 115 cv e 250 Nm tra i 1.750 e i 3.200 giri ed è abbinabile al solo cambio manuale a sei rapporti; dati che permettono di coprire in 10,9 secondi il classico 0-100 km/h con consumi di 4,4 litri/100 km nel ciclo combinato e una velocità massima di 187 km/h. Non è prevista la trazione integrale.

PIATTAFORMA MODULARE
Deriva dalla Golf, la Volkswagen T-Roc 1.6 TDI (utilizza la piattaforma modulare MQB), ed è un’auto attenta allo stile ma anche pratica: lo dimostra il bagagliaio, da ben 445 litri ed espandibile fino a 1.290 abbattendo i sedili posteriori. Valori superiori, tanto per non fare nomi, alla leader del segmento dei B-SUV, la Fiat 500 X, che si ferma a 350 litri. Tutto è racchiuso in una carrozzeria compatta, lunga 4,23 metri. Di serie è offerto molto, soprattutto per quanto riguarda la connettività: il pacchetto Style (il più economico, parte da 27.150 euro) offre già il cruise control adattivo, schermo touch da 8 pollici con Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link, sensori di parcheggio, frenata automatica d’emergenza e Lane Assist (mantenimento di corsia).
PER CHI NON SI ACCONTENTA
E se ancora non basta ecco la Volkswagen T-Roc 1.6 TDI in allestimento Advanced che aggiunge la strumentazione digitale Active Info Display di seconda generazione (prima auto del Gruppo a esserne equipaggiata), fari full LED, clima bizona, cerchi da 18 pollici e sedili rivestiti in uno speciale tessuto. Il prezzo però sale a 29.150 euro.

DRIVE
Che la Volkswagen T-Roc 1.6 TDI sia un’auto esteticamente indovinata, è un dato di fatto: le proporzioni sono quelle giuste, la linea obliqua della coda le regala un’aria moderna e invitante. Anche all’interno le buone sensazioni continuano: l’abitacolo è assemblato con estrema precisione e il design della plancia è razionale e al passo coi tempi. Anche l’infotainment è piacevole da utilizzare: lo schermo risponde rapido ai comandi ed è molto luminoso.

Va detto però che quasi tutte le plastiche della T-Roc sono durette, restituendo una consistenza al tatto non così piacevole. Occhio anche ai passeggeri: lo spazio dietro riservato alle gambe non è poi molto e anche se la T-Roc è omologata per cinque, in caso di lunghe tratte è meglio viaggiare in quattro.

TUTTO FACILE
Muoversi con la Volkswagen T-Roc 1.6 TDI è semplice: il motore e i suoi comandi (frizione e cambio) sono morbidi e la visibilità anteriore permette di percepire bene gli ingombri. Meno quella posteriore, che per via del lunotto striminzito risulta ridotta. Meno male che i sensori di parcheggio sono di serie, ma se volete esser sicuri in ogni manovra meglio investire 500 euro per l’efficace retrocamera.

UN MOTORE EFFICIENTE
Il protagonista della prova si trova sotto al cofano e regala subito buone sensazioni. Complice il peso contenuto, il 4 cilindri turbo Diesel garantisce una buona accelerazione, con un’erogazione molto lineare (quasi da motore a benzina) e uno spunto brillante, anche ad alti regimi. Non è particolarmente silenzioso, ma consuma poco: anche spremendolo come un limone, è difficile scendere sotto i 14 km/litro. Il cambio è realmente efficace, corto e preciso negli innesti e non fa rimpiangere troppo l’automatico.
ASSETTO COMPOSTO
Al volante della T-Roc non si apprezza tuttavia solo il rendimento del motore ma anche la sua guida. L’assetto è sempre composto, come su una berlina, perché l’altezza da terra è ridotta, appena 16 cm, mentre la prontezza e la precisione dello sterzo regalano una bella sensazione di agilità. Ci si sente padroni della strada grazie a una posizione di guida rialzata e a un volante sensibile, che trasmette molte informazioni ai polpastrelli del pilota.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Maserati GranTurismo Zéda, l’ultima della “specie V8 aspirato”

McLaren Elva, la roadster che si ispira agli anni Sessanta

Milano AutoClassica, orari di apertura e prezzi