Range Rover 2018: ibrido a tutto terreno

31 ottobre 2017 - 7:10

Prima la Sport, poi la “classica”. A breve distanza dal restyling della Range Rover Sport, segue un analogo destino la Range Rover. L’iconica SUV inglese beneficia di un profondo facelift sia estetico sia di sostanza, al punto da condividere con la rinnovata “sorella”, più corta di 15 cm, il primo powertrain ibrido plug-in della storia Land Rover. Potenza da record (565 cv) per la variante sportiva SV Autobiography.


Gruppi ottici in quattro versioni
Sotto il profilo estetico, la nuova Range Rover si distingue per i paraurti ridisegnati, la mascherina più sottile che in passato e i gruppi ottici ristilizzati, proposti nelle varianti Premium, Matrix, Pixel e Pixel Laser rispettivamente a 24, 52, e 142 Led. La configurazione Pixel Laser, top di gamma, aggiunge quattro diodi laser per illuminare a distanze superiori a 500 metri. Lievi modifiche anche al retrotreno, forte di nuovi terminali di scarico. Cambiamenti più rilevanti in abitacolo, dove – analogamente alla Sport MY18 – spicca il sistema Touch Pro Duo caratterizzato dal doppio touchscreen da 10 pollici per la gestione delle principali funzioni vettura. Il display superiore, nel dettaglio, è inclinabile di 30° e controlla tanto la navigazione quanto la parte multimediale, mentre quello inferiore integra la climatizzazione e la gestione del Terrain Response. Non meno hi-tech il quadro strumenti, forte di uno schermo da 12,3 pollici configurabile a piacimento, così come l’azionamento della tendina del tetto panoramico, affidato ai comandi gestuali.


Comfort al top
La Range Rover, da sempre icona di raffinatezza, nella versione 2018 può contare su delle vere e proprie chicche. Ad esempio i sedili anteriori climatizzati e ridisegnati onde offrire un comfort superiore: sono corredati di 24 regolazioni elettriche, il riscaldamento è esteso ai braccioli e sono disponibili sino a 25 programmi di massaggio. Le sedute posteriori possono essere reclinate di 40°, offrendo così una sistemazione regale, specie nel caso della versione a passo lungo. E come se tutto ciò non bastasse, ecco aggiungersi nuovi cristalli acustici da 6 mm: uno spessore superiore del 20% rispetto al passato, così da garantire la massima silenziosità.

P400e, da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e 35,7 km/l
Si chiama P400e ed è, analogamente a quanto accaduto per la “sorella” Sport, la principale novità portata in dote dal restyling della Range. La prima versione ibrida plug-in della storia Land Rover vede abbinati un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 300 cv e un motore elettrico da 116 cv integrato nella scatola del cambio automatico ZF a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Una soluzione che non influisce su di un must per la SUV inglese quale la trazione integrale permanente. La potenza complessiva del sistema raggiunge i 404 cv, mentre la coppia si attesta a 640 Nm. Valori cui conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e una velocità massima di 220 km/h a fronte di una percorrenza di 50 km a zero emissioni, complice la batteria agli ioni di litio da 13,1 kWh – ricaricabile in 7 ore e 30 minuti grazie a una comune presa domestica – e di consumi nell’ordine dei 35,7 km/l (ciclo NEDC).

Motori benzina e td da 258 a 565 cv
Al di là del powertrain ibrido, la gamma motori poggia sul noto V6 3.0 td da 258 cv (monoturbo) o 306 cv (biturbo) e sul possente V8 4.4 td da 340 cv. Quanto ai benzina, al V6 3.0 Supercharged da 340 o 380 cv si affianca l’iconico V8 5.0, anch’esso sovralimentato mediante compressore volumetrico, da 525 cv. Lo step da 565 cv e 700 Nm del V8 è riservato alla sportiva SV Autobiography Dynamic, versione più potente nella storia del modello curata dal reparto SVO (Special Vehicle Operations) del Gruppo Jaguar Land Rover. La SUV britannica così “pompata” scatta da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e adotta cerchi in lega monstre da 22 pollici. Quanto al sistema 4WD, comune a tutte le Range, l’unica differenza rispetto al passato consiste nell’adozione di un ripartitore più leggero di 1,5 kg, mentre l’inserimento delle ridotte è disponibile fino a 60 km/h.

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