Anche i nobili, alle volte, sentono il bisogno di rinnovarsi. Si aggiorna così la Range Rover Sport, una delle SUV più blasonate e raffinate al mondo. A quattro anni dall’unveiling avvenuto al Salone di New York, la sport utility britannica beneficia di un profondo facelift estetico e di sostanza. Al punto da portare al debutto sia il primo powertrain ibrido plug-in della storia Land Rover sia il propulsore più potente mai adottato da una Range.

Ibrida da 404 cv

Con il debutto dell’inedita P400e, proposta in Italia a partire da 90.199 euro, il processo di elettrificazione della gamma inglese è ufficialmente iniziato. La prima Range ibrida plug-in della storia vede abbinati un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 300 cv e un motore elettrico da 116 cv integrato nella scatola del cambio automatico ZF a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. La potenza complessiva del sistema raggiunge i 404 cv, mentre la coppia si attesta a 640 Nm. Valori cui conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, complice la confermata trazione integrale permanente, e una velocità massima di 220 km/h a fronte di consumi nell’ordine dei 35,7 km/l (ciclo Nedc) e di una percorrenza di 51 km a zero emissioni. Una prestazione, quest’ultima, resa possibile dalla batteria agli ioni di litio da 13,1 kWh, ricaricabile mediante una comune presa domestica in 7 ore e 30 minuti.

Range Rover Sport 2018 interni
Strumentazione digitale

Guardando al resto della gamma, il facelift introduce alcuni elementi estetici ripresi dalla Velar. Ad esempio i fari Matrix LED, che si accompagnano a una calandra più sottile rispetto al passato, le prese d’aria maggiorate e, al retrotreno, l’inedito paraurti con gli scarichi integrati. Novità più rilevanti in abitacolo, dove spicca il sistema Touch Pro Duo – al debutto anch’esso con la Velar – caratterizzato dal doppio touchscreen da 10 pollici per la gestione delle principali funzioni vettura. Il display superiore, nel dettaglio, è inclinabile di 30° e controlla tanto la navigazione quanto la parte multimediale, mentre quello inferiore integra la climatizzazione e la gestione del Terrain Response. Non meno hi-tech il quadro strumenti, forte di uno schermo da 12,3 pollici configurabile a piacimento, così come l’azionamento della tendina del tetto panoramico, affidato ai comandi gestuali.

Range Rover Sport SVR 2018 dinamica
Un V8 5.0 Supercharged per la SVR

Al di là dell’inedito powertrain ibrido, la gamma motori poggia sul 4 cilindri 2.0 turbodiesel da 240 cv e 500 Nm di coppia (SD4), già in dotazione alle berline Jaguar XE e XF, sul V6 3.0 td da 258 cv (monoturbo) o 306 cv (biturbo) e sul possente V8 4.4 td da 340 cv. Quanto ai benzina, al 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta da 300 cv si affianca un V6 3.0 Supercharged da 340 o 380 cv e l’iconico V8 5.0, anch’esso sovralimentato mediante compressore volumetrico, da 525 cv o, nel caso della sportivissima versione SVR, accreditato di ben 575 cv e 700 Nm. Quest’ultimo il propulsore più performante della storia Land Rover.

Massima assistenza alla guida

Come consuetudine per tutte le vetture d’ultima generazione, si preannuncia ricco, anzi ricchissimo il reparto sicurezza. Alla frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, all’avviso di superamento involontario della linea di corsia e alla segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, dotazioni ormai pressoché scontate per un’auto d’alto livello, si accompagnano plus quali il cruise control adattivo, il rilevamento della stanchezza del conducente, la lettura della segnaletica stradale, il monitoraggio del traffico alle spalle del veicolo in manovra, l’assistenza alla marcia in colonna e, a richiesta, la gestione della retromarcia con il rimorchio mediante il sistema d’infotainment.