Prova LIV EnviLiv, cattiva ma non troppo

Pensata per le ragazze che amano la velocità e l’adrenalina. La EnviLiv si esprime al meglio quando si spinge a ritmo, ma se si ha una buona gamba sarà una buona compagna su ogni terreno.

IN SELLA

Come al solito pedalo una taglia XS e anche il rapporto tra stack e reach (508 mm/371 mm) svela un’impostazione corsaiola. La sella Alacra SL, anche lei by Liv, è conformata sul corpo femminile e decisamente comoda. Forma e imbottitura sono ideali, concepite per ridurre al massimo l’attrito, che rischia di essere notevole nell’appoggio “abbondante” dell’assetto aerodinamico. Firmato Liv anche il manubrio, ricoperto da un nastro con ottimo grip e buone capacità di assorbire le vibrazioni.
Pur avendo dimestichezza con la trasmissione Shimano, ho avuto qualche difficoltà nella gestione nel comando del deragliatore. In cambiata la mia mano, abbastanza piccola, tende a fare pressione anche sul comando del freno, con l’effetto sgradevole di rallentare proprio durante il passaggio al 52, in piena accelerazione…
La linea aero della bici è garantita anche dall’integrazione completa dei cavi ma la soluzione degli spacer deformabili in gomma, sotto l’attacco manubrio, oltre a penalizzare la fluidità dello sterzo è oggettivamente antiestetica e stride rispetto alla cura generale dei dettagli e delle finiture della EnviLiv .

SI SPINGE

SI SALE

TESTA BASSA

Foto Martina Folco Zambelli/HLMPHOTO