Brexit: amici sì, uniti mai

Il divorzio ufficiale tra Regno Unito e Unione Europea risale a una manciata di giorni fa. Cosa ci stiamo perdendo? Motoristicamente parlando, moltissimo. Marchi e piloti che hanno fatto la storia prima erano “dei nostri, oggi sono “dei loro”. Ecco chi sono

AUTO

Aston Martin 

Nasce nel 1913, quando il meccanico Robert Bamford e il pilota Lionel Martin aprono una concessionaria di auto Singer a Londra. L’anno seguente, realizzano una vettura da corsa montando un motore Coventry su un telaio Isotta Fraschini con cui Martin vince la corsa in salita Londra-Aston Clinton (da cui prenderà nome il brand). Nel 1933 Aston Martin cominciò a vincere diverse competizioni e venne ceduta ad Arthur Sutherland, che orientò la produzione verso le più famose auto di serie. Il salto di qualità avvenne nel 1940, con la separazione dei due soci e l’entrata in scena di Luis Zborowski e i suoi capitali. Nonostante varie vicissitudini, il marchio è diventato uno dei più famosi al mondo grazie all’accostamento con diverse icone hollywoodiane, primo fra tutti James Bond. È notizia degli ultimi tempi, inoltre, l’ufficializzazione dell’accordo tra la Casa e Sebastian Vettel per la prossima stagione di Formula 1.

Jaguar 

La classe e l’eleganza delle automobili della Casa inglese, nata nel 1922, si fondono con una vocazione sportiva delle vetture, rendendole adatte a ogni tipo di pubblico. Negli anni Sessanta vengono prodotti i modelli più importanti, come la Jaguar E Coupé e Roadster e, con la X56, si aggiudica il primato di berlina più veloce al mondo. Dopo anni di crisi, nel ’90 viene acquistata dalla Ford, che lancia la sportiva XK8 e la S-T1, oltre a modelli più economici come la X-Type, non accolta positivamente dai puristi del brand. In ambito fumettistico, la E-Type è la vettura personale di Diabolik ed Eva Kant. Oggi la Jaguar ha proprietà indiana nel gruppo che include anche Land Rover. Da colonizzatori, in questo caso, gli inglesi sono stati colonizzati…

Land Rover

Specializzata di veicoli a trazione integrale fin dal 1948, è la Casa britannica di fuoristrada più importante in Europa e la seconda più antica del mondo tra quelle produttrici di mezzi 4×4, dopo Jeep. Divenne celebre anche per il primo SUV premium della storia: la Range Rover, caratterizzata da un comportamento eccezionale in off-road ma, a differenza delle Series, se la cava egregiamente anche su asfalto. Dal 1981 al 2000, Land Rover è stata il simbolo dell’avventura a quattro ruote come mezzo ufficiale di una delle più dure e famose competizioni per fuoristrada, il Camel Trophy. Il brand divenne così uno status symbol, che vide l’elegante Range sporcarsi la carrozzeria nella giungla tropicale, anziché essere esibita lungo le vie del centro città. La Defender, che dal 1948 al 2016 ha ricevuto solo qualche miglioramento senza mai venire stravolta nell’estetica e nella tecnica rispetto al progetto originario, nel 2020 è tornata in una nuova versione cambiata radicalmente rispetto al passato. Vale quello che abbiamo scritto per Jaguar, anche Land Rover è ormai di proprietà indiana.

Lotus

Il rapporto tra peso e dimensione delle sue macchine fanno della Lotus una casa automobilistica nata per correre, consentendo a vetture leggerissime di raggiungere velocità incredibili pur montando motori modesti. Fu fondata negli anni Cinquanta dal genio creativo di Colin Chapman, uno dei primi costruttori a utilizzare materiali compositi e a portare in pista un’auto a quattro ruote motrici con propulsore a turbina. Il logo rappresenta i fiori di loto che Chapman regalò alla moglie quando le chiese di sposarla. Tra i modelli più significativi la Lotus 25 con cui Jim Clark vinse nel 1963 il Campionato mondiale di Formula 1, la Lotus 49 che regalò a Graham Hill il Mondiale F1 nel 1968, oltre alla Lotus 97T con cui Ayrton Senna conquistò la prima vittoria in un Gran Premio e la Lotus 56 a turbina: unica monoposto di F1 al mondo equipaggiata con un sistema di propulsione a kerosene. Nel 2020 Lotus ha avviato una collaborazione con la connazionale Centrica plc, società specializzata in servizi energetici, per realizzare una piattaforma dedicata alla mobilità a zero emissioni.

MG

La Morris Garages nasce negli anni Venti del Novecento. Specializzata in modelli sportivi che puntavano sulla leggerezza e sulla semplicità (celebri le spider MG A e MG B), produsse l’ultimo modello nel 1980, quando venne chiuso lo stabilimento di Abingdon e, da quel momento, si dedicò a realizzare versioni sportive delle Austin. Tutte le vetture prodotte con il marchio MG sono entrate nel patrimonio mondiale delle auto d’epoca. Le caratteristiche tecnologiche e stilistiche le immortalano come emblema di qualità e pregio, e tra tutte si distinguono la MG TA Roadster del 1937, prodotta per il mercato inglese e americano, ruote a raggi verniciati, colore nero e guida a destra; la MG A Coupé del 1957; la MG A Spider del 1960; la MG B Serie II Coupé del 1970. Dopo diversi passaggi di proprietà, il marchio finito in mano alla cinese SAIC Motor all’interno della divisione MG Car Company Limited creata nel 2009 con sede a Longbridge, Birmingham. In seguito alla Brexit, nel 2016 la SAIC ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento inglese, dove resta operativo il centro ricerca e sviluppo. Oggi MG sta tornando sul mercato sfruttando capitali cinesi. 

MINI

Un piccolo mito diventato status symbol, nata inizialmente come utilitaria economica allo scopo di ovviare alla crisi del Petrolio di Suez del 1957 dalla British Motor Corporation. Per il suo progetto, Alec Issigonis sviluppò una vettura per l’epoca rivoluzionaria, con disposizione del motore e la trazione anteriore con il cambio montato sotto il motore stesso. Il propulsore era un vecchio BMCA da 848 cc con carburatore e una potenza di 34 cavalli. Il prototipo della MINI fu accolto così favorevolmente che subito si avviò la produzione di serie che portò, nel 1959, alla nascita di MINI, con la Mini Minor 850 come primo modello prodotto, rimasto in produzione fino al 2000. Dopodiché si passò alla versione aggiornata, più grande e disponibile anche nella versione cabrio, per finire con l’ultima generazione, di cui fanno parte anche i modelli wagon, spider e coupé. La casa automobilistica inglese dal 1994 è una filiale del gruppo tedesco BMW che ne ha sapientemente continuato il mito creandone infinite varianti dalla SUV Countryman alla MINI elettrica.

Rolls-Royce 

Raffinata e inconfondibile, la Rolls-Royce è senza dubbio la casa automobilistica più esclusiva del mondo. Dall’incontro tra Charles Rolls e Henry Royce, avvenuto nel 1904, nasce la prima vettura, la 10 hp – la bicilindrica di Rolls arricchita dalla calandra a forma di tempio greco, ancora oggi elemento distintivo delle Rolls-Royce, a cui anni dopo sarà aggiunta la statuetta Spirit of Ecstasy – seguita dal primo modello della Rolls-Royce Limited: la 40/50 h.p. del 1907. Nota come Silver Ghost, caratterizzata da un motore a sei cilindri in linea (7.0 e 7.4 dal 1910) che le valse la nomea di migliore auto a livello internazionale. Oggi appartiene al gruppo BMW.