Michelin Anakee vista posteriore ruota posteriore in primo piano

Il mercato frena ma l’industria due ruote è pronta a ripartire

A marzo il mercato moto frena anche se meno di quanto fanno le quattro ruote. L’industria è pronta a ripartire seguendo i nuovi protocolli e i dealer si stanno organizzando per vendere in modo diverso. Le due ruote, mezzo di spostamento individuale per eccellenza, possono giocare un ruolo fondamentale per la ripartenza degli spostamenti?

18 aprile 2020 - 12:57

MERCATO MOTO, INCHIODATA A MARZO

Meno 66%. A causa del lockdown, il mercato moto a marzo segna una frenata che è quasi un panic stop. Numeri meno eclatanti di quelli dell’auto, che ha frenato di quasi l’86% ma comunque devastanti per un mercato che esprime proprio in questi mesi i suoi numeri migliori. Non tutto è perduto, perché fino a luglio le due ruote “spingono” forte, ma certo non ci si può permettere di perdere altro tempo. A sottolinearlo è l’ANCMA, Associazione Nazionale Cicli Motocicli e Accessori, per voce del suo presidente Paolo Magri che in una lettera indirizzata al governo e a Vittorio Colao (il manager che guida la task force per la ripartenza ) chiede una rapida ripartenza per la filiera moto. Filiera che, giova ricordarlo, fa parte di quelle eccellenze italiane di cui parliamo spesso su RED.

GRANDI MARCHI E GRANDI AZIENDE

Non solo grandi marchi come Aprilia, Ducati, Vespa, Moto Guzzi, Moto Morini, Alpinestars, Dainese Brembo solo per citarne alcuni, ma anche e soprattutto costruttori di componentistica e accessori. Citando Magriil 18% della produzione europea di biciclette e quasi la metà di moto avviene in Italia: parliamo di una eccellenza industriale da circa 320.000 veicoli e 2,6 milioni di bici all’anno, a cui si aggiungono importanti realtà industriali e artigianali che producono accessori, componenti e abbigliamento tecnico che hanno fatto la storia di questo settore a livello internazionale”.

PRONTI A RIPARTIRE

Secondo ANCMA la filiera delle due ruote è pronta a ripartire seguendo i protocolli sanitari, ma sono pronti a ripartire anche i negozi – parliamo di 5.000 imprese spesso a conduzione familiare – sfruttando metodologie di vendita alternative. Molti marchi  ad esempio si stanno già attrezzando per offrire gran parte della procedura di acquisto online e poi perfezionare l’acquisto stesso in concessionaria, magari su appuntamento per limitare gli assembramenti. Insomma se ormai è chiaro che questa pandemia sia destinata a cambiare tutte le nostre vite, è vero che più si sarà reattivi ad applicare i nuovi modi di vivere e vendere, prima si potrà ripartire verso la “nuova normalità”. Una normalità in cui le due ruote potrebbero giocare un ruolo fondamentale.

DUE RUOTE, PER MUOVERSI VELOCEMENTE DA SOLI

Con il distanziamento sociale, e le problematiche note di trasporto pubblico che non invoglieranno di certo la gente ad assembrarsi su treni e metropolitane, le due ruote (o magari anche i tre ruote, se parliamo di scooter) in quanto mezzo di spostamento individuale per eccellenza (compatto, economico, veloce), possono giocare un ruolo fondamentale nella nuova mobilità. Moto, Scooter, Scooter e moto elettrici, tre ruote, biciclette normali e a pedalata assistita. L’industria italiana è al top in tutti questi settori. L’importante è essere pronti a cogliere al volo tutte le opportunità che si verranno a creare nella ripartenza. Sempre che si creino…

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