Le migliori moto 125 – Ottobre 2018

9 maggio 2018 - 16:05

Le migliori moto 125? Eccole servite!

Quando si parla di 125, capita spesso che gli over 30 la mettano sul piano personale, paragonando i mezzi posseduti in gioventù (le varie Cagiva Mito, Aprilia RS 125 2T e via discorrendo) con quelli attuali. “La mia faceva i 190”, “Le 125 di oggi sono meno emozionanti di un frullatore”. Frasi così, sentenziate senza filtro. Vi sveliamo un segreto: inutile rimpiangere i vecchi tempi perché non torneranno o, quantomeno, non come una volta. Perché il mondo è cambiato, i giovani sono cambiati e con loro le loro esigenze. La verità è che, ai 16enni del 2017, avere una moto con prestazioni da MiniGP interessa poco. A dirlo non siamo noi ma i numeri: nonostante la legge imponga una potenza massima di 11 kW per tutte le 125, le vendite sono in costante crescita. Non solo: l’attuale panorama di offerte disponibili è variegato e completo, proprio come per le cilindrate più alte. Così, tra un post di Facebook e un video di Youtube, l’occhio di un adolescente oggi può cadere anche su moto molto appetibili, che non sono semplicemente la brutta copia delle “moto dei grandi”. Perché hanno ciclistiche raffinate e sono tecnologicamente avanzate (i motori più moderni sono bialbero con raffreddamento a liquido, tanto per dirne una). Abbiamo selezionato le migliori moto 125 del mercato e ve le proponiamo in rigoroso ordine alfabetico. E voi, “diversamente giovani”, fateci un favore: mettevi il cuore in pace!

 Ultimo aggiornamento: Ottobre 2018 

Inserita Kawasaki Z125
Inserita Yamaha YZF R125 2019
Aprilia RS 125

Si chiamava RS4, oggi la sportivetta di Noale, si riappropria del nome “mitico” RS 125. Non cambia granché rispetto all’anno scorso, confermando l’ottimo pacchetto offerto di serie. Il motore è rimasto il monocilindrico 4T a liquido con distribuzione bialbero capace di 15 cv, ma ora omologato Euro4. Rimane anche il telaio in alluminio (stesso materiale del forcellone), come identica è la forcella a steli rovesciati. Ora però ci sono l’ABS Bosch a singolo canale (ossia attivo sulla sola ruota anteriore) e la presa USB sotto la sella. Optional il quickshifter (100 euro in più). 5.099 euro per portarsela a casa.

Aprilia RX 125

Gli over 40 non avranno difficoltà a ricordare la sigla RX: è la moto che tanto ha emozionato i giovanissimi negli anni 80, grazie alla sua indole un po’ offroad e al suo possente motore monocilindrico 2 tempi da oltre 30 cv. Oggi le cose sono un po’ cambiate, i 125 hanno potenza limitata per legge e sono quasi tutti 4 tempi, ma Aprilia ha voluto rispolverare comunque il nome storico dell’Aprilia RX 125 per proporre un’interessante moto dedicata ai teenager. Il motore rispetta i limiti di emissioni imposti dall’Euro 4, ha cilindrata di 125 cc e un piccolo radiatore davanti al cilindro (lo stesso dell’RS e della Tuono? Probabilmente sì). Il telaio appare sovradimensionato e ha struttura a doppio trave in acciaio, accoppiato alla forcella a steli rovesciati da 41 mm e al monoammortizzatore: quest’ultimo è vincolato al forcellone, anch’esso in acciaio, e al telaio, con interposizione di un sistema di leveraggi. Non manca l’ABS Bosch, che qui gestisce anche il sollevamento della ruota posteriore, e i cerchi a raggi da 21″- 18” con pneumatici tassellati. Costa 4.020 euro ed è disponibile anche in versione motard SX (cerchi da 17″ e freni maggiorati).

 
Aprilia Tuono 125

Presentata lo scorso anno, l’Aprilia Tuono 125 è la sorella naked della piccola RS. Chi ha buona memoria sa che il nome non è nuovo: risale a 10 anni fa l’ultima edizione a 2 tempi della “Tuonina”. Oggi torna sul mercato (ma con motore 4 tempi) perché tra le 125 è proprio quello delle naked il segmento che tira di più. La meccanica è identica alla gemella carenata, a meno del manubrio più alto e largo, la sella monopezzo più confortevole e le pedane più basse e avanzate. Il motore è un monocilindrico raffreddato a liquido con iniezione elettronica, mentre la ciclistica si affida a un telaio in alluminio e a una forcella a steli rovesciati. Considerato tutto questo, i 4.899 euro richiesti non sono poi tanti.
Benelli Tornado Naked T 125

Anche lei è una novità fresca fresca di EICMA e da qualche mese è anche in vendita. Si chiama Tornado Naked T 125 ed è una minuta fun bike che ispira teppismo senza compromessi. Oltre alle forme aliene, la mini-TNT si fa riconoscere per le misure strampalate delle ruote: i cerchi sono da 12” e calzano gomme da 120/70 130/70. Alla meccanica non manca nulla: c’è un telaio a traliccio in tubi di acciaio, una forcella rovesciata e un mono regolabile nel precarico. I freni sono a singolo disco davanti e dietro, il motore è un monocilindrico ad aria da 124,8 cc e 11 cv a 9.000 giri, 5 marce e omologato Euro4. L’altezza sella è solo 780 mm, il peso dichiarato 116 kg a secco: numeri interessanti per chi ha il femore corto. Prezzo: solo 1.990 euro!
Beta RR 125 2T

Erano tanti anni che gli enduristi la aspettavano, e quest’anno a EICMA farà bella mostra di sé: è la Beta RR 125 2T, moto pronta per le gare dedicata ai 16enni ma anche a chi ama la guida sempre full-gas. Forcella e mono sono Sachs completamente regolabili, il telaio è in acciaio e il motore sfrutta un carburatore riuscendo comunque a essere omologato Euro4. Il prezzo è ancora ignoto, ma è stato descritto come “molto concorrenziale”.
Brixton BX 125

È l’ultima arrivata alla festa, ma ha già conquistato il cuore dei ragazzini più stilosi. Si chiama Brixton BX 125 ed è una cafè racer molto fascinosa. È disponibile in diverse varianti, tutte accomunate dal motore monocilindrico ad aria da 124 cc e 8,3 kW a 9.000 giri. Pesano tutte attorno ai 134 kg, costano dai 2.499 euro in su e… c’è anche una versione con skateboard incorporato!
Fantic Caballero 125

All’ultima edizione di EICMA aveva aumentato la salivazione di molti appassionati e adesso pare stia per concedersi al pubblico: non parliamo della standista più hot del Salone ma del nuovo Fantic Cabellero che sarà disponibile in tre cilindrate, tra cui una 125. Questa sfrutterà un motore monocilindrico a 4 tempi raffreddato a liquido, 11 kW, distribuzione monoalbero e omologato Euro4. Disponibile nelle due varianti Scrambler o Flat Track (cambiano sella, ruote e qualche sovrastruttura), sarà venduta a un prezzo ancora da definire.
Honda CB125R

Dedicata ai giovanissimi, la nuova Honda CB125R è una naked piccola, moderna e molto ben fatta. Guidabile a 16 anni con patente A1 o da chi possiede la sola patente B, offre un’estetica tutt’altro che banale. Sfrutta un moderno motore monocilindrico 4 tempi, 124,7 cc raffreddato a liquido capace di 13,3 cv (9,8 kW) a 10.000 giri e 10 Nm. Bassissimi i consumi dichiarati: solo 48,2 km/litro nel ciclo medio WMTC. Pesa appena 125,8 kg in ordine di marcia con il pieno. La ciclistica sfrutta un telaio a traliccio in tubi di acciaio con piastre di rinforzo. Ha quote compatte: 1.345 mm d’interasse, cannotto di sterzo inclinato di 24,2°. Le sospensioni non sono banali: davanti c’è una forcella a steli rovesciati da 41 mm, dietro un monoammortizzatore regolabile nel precarico su 5 posizioni. La sella è a 816 mm da terra, mentre alla frenata ci pensa un disco anteriore da 296 mm lavorato da una pinza radiale a 4 pistoncini. L’ABS è molto evoluto per questa categoria: è a due canali e, grazie a una piattaforma inerziale IMU, è capace di distribuire al meglio la frenata tra avantreno e retrotreno. La strumentazione è LCD, l’impianto luci full LED (comprese le frecce). Costa 4.490 euro.
 Honda MSX125


Honda ha una lunga tradizione di moto a ruote basse, nata con il Monkey nel 1963, e la MSX125 è l’ultima erede di questa stirpe. Arrivata nel 2013, la mini streetfighter ha subito rapito i cuori degli amanti di questi toys al punto che, a oggi, ne circolano circa 300.000 esemplari in tutto il mondo. Il motore è 125 raffreddato ad aria da 10 cv, brillante e assai parco nei consumi (65,8 km/l nel ciclo WMTC!) e le quote ciclistiche sono tutte votate all’estrema agilità: l’interasse è appena 1.200 mm. Dedicata ai possessori di patente A1 ma anche ai pendolari attenti ai consumi, ai proprietari di camper e a tutti gli anticonformisti, la MSX125 è disponibile in tutte le concessionarie. Costa 3.500 euro.
Kawasaki Z125

Al Salone di Colonia 2018, Kawasaki è entrata a gamba tesa in un segmento, quello delle 125, che si sta facendo sempre più affollato. La nuova Z125 è una naked per ragazzini, vero, ma ha tutte le caratteristiche di una vera moto. A partire dal telaio a traliccio in tubi d’acciaio (stesso materiale del forcellone) verniciato di verde, che da qualche anno è diventato elemento distintivo delle naked Kawasaki. Pesa 146 kg in ordine di marcia, ha una forcella a steli tradizionali e un disco freno a margherita, come tutte le Z. Il monocilindrico a doppio albero esprime 11 kW (come stabilito dalla legge) e 11,7 Nm. Il prezzo parte da 4.590 euro ma servono 300 euro in più per la sorella carenata, la Ninja 125.
KTM 125 Duke ABS

L’abbiamo provata recentemente nella sua ultima edizione e si è confermata la regina del mercato: è la KTM 125 Duke ABS (Qui la nostra prova), in quest’ultima versione ancora più tecnologica e aggressiva. Oltre al look ispirato alla sorella cattiva 1290, sulla piccola Duke ora ci sono un nuovo faro, forcella WP da 43 mm, strumentazione TFT a colori e acceleratore Ride by Wire per rientrare nei limiti dell’Euro4. Servono 4.600 euro per accaparrarsi la più piccola Duke della famiglia.
Mash Cafè Racer

È ancora sulla bocca di pochi, ma il nome Mash si sta lentamente ricavando il suo spazio nel mercato italiano. Le Mash (importate dalla Fantic Motor) cavalcano l’onda ancora potente del fenomeno delle special, sono moto piccole, robuste e abbastanza economiche. Quella che segnaliamo si chiama (con molta fantasia) Cafè Racer. Sfrutta un motore monocilindrico ad aria da 124 cc, distribuzione monoalbero, capace di 11,6 cv a 8.750 giri. Grazie anche all’iniezione elettronica è omologato Euro4. Costa 2.990 euro.
Suzuki GSX-R125 ABS

“Ha il miglior rapporto peso-potenza, il miglior rapporto peso-coppia e la migliore accelerazione della categoria. In più è agile e consuma poco”. Questa è la frase che appare sulla brochure online della GSX-R125 ABS. Deve bastarvi, perché i dati tecnici non sono ancora disponibili (a meno della cilindrata, 124,4 cc, del raffreddamento a liquido e dell’inieizione), come pure il prezzo.
SWM RS 125 R

Sembra che SWM stia vivendo una seconda giovinezza: negli ultimi tempi ha rinnovato la gamma da cima a fondo presentando modelli completamente nuovi. Dell’attuale listino, ci sentiamo di segnalare la RS 125 R, un’enduro disponibile anche in versione motard (SM 125 R). Due moto semplici e robuste (non sono moto da gara), ma dotate comunque di una componentistica piuttosto pregiata: forcella rovesciata da 41 mm, telaio monotrave a doppia culla in acciaio, motore 124,7 cc raffreddato a liquido, dotato di iniezione e omologato Euro4. Costa 3.790 euro (100 euro in più la versione motard).
Yamaha YZF R125 2019

È da molti anni la sportiva preferita dei giovanissimi, carta canta. Negli ultimi anni non si è mai stravolta ma oggi, in occasione del Salone di Colonia 2018, è avvenuta una piccola rivoluzione. Parliamo della YZF-R125, rinnovata profondamente sia a livello estetico, sia a livello tecnico. Partendo dal motore, Yamaha ha posto una pietra miliare nel segmento lanciando il primo motore con fasatura variabile (battezzata VVA). La potenza si ferma ovviamente a 15 cv, come stabilito dalla legge. Interessante anche l’arrivo di una nuova frizione antisaltellamento. L’evoluzione ha toccato tutte le parti vitali della moto: a cambiare sono anche il telaio Deltabox (ridisegnato), il forcellone, il pneumatico posteriore (ora da 140, prima 130) e l’ergonomia. I manubri in particolare sono più aperti, le pedane riposizionate, la sella più imbottita. Attorno al nuovo “scheletro” Yamaha ha pensato anche a un nuovo abito: la R125 cambia look con nuove sovrastrutture, (la carenatura ha una presa d’aria frontale che fa molto MotoGP), un nuovo serbatoio e la nuova strumentazione. Il prezzo è in via di definizione.
Yamaha MT-125 ABS

È la più piccola delle MT, la serie di moto Yamaha “maleducate” nell’aspetto e dalla guida gagliarda. La MT-125, se serve dirlo, sfrutta la base meccanica della sorella carenata. Stesso motore, telaio e sospensioni, a cambiare sono le sovrastrutture e la posizione di guida, rialzata grazie al manubrio più largo. Costa 4.790 euro.

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