Prova Yamaha NMax e D’elight 125, quale scegliere?

Sono due modi in cui Yamaha interpreta la ricetta per risolvere i problemi della mobilità urbana, diventati ancora più evidenti a causa della pandemia. D’elight è essenziale, leggerissimo e accessibile. NMax punta su maneggevolezza, piacere di guida e versatilità.

Sono i 125 più di successo di Yamaha e insieme si spartiscono una bella fetta di mercato. Un mercato che, a causa delle mutate abitudini del mondo colpito dal Covid, sta mutando a sua volta: gli equilibri si spostano a favore del commuting, della mobilità urbana e di quella cosiddetta “dolce”. E in questo scenario i 125 giocano un ruolo importante. Consci di questa evoluzione, in Yamaha hanno messo mano (in modo pesante) ai progetti D’elight e NMax, per affrontare da protagonisti la stagione in arrivo.

A ognuno il suo

Ad accomunarli ci sono solo la cilindrata, 125 cc, e la patente che occorre per guidarli, A1 o B. Punto, perché i due scooter sono differenti in tutto il resto. Sono stati infatti pensati per raggiungere obiettivi e pubblici di riferimento diversi e precisi. L’NMax ha piglio sportivo ed è stato rinnovato in ogni suo aspetto, telaio, motore e ciclistica. Ruote da 13″, impianto frenante con due dischi da 230 mm e ABS, due ammortizzatori posteriori e pedana con tunnel centrale. Il motore, dotato di controllo di trazione, ha fasatura variabile e la sua scheda tecnica recita 12,2 cv e 11,2 Nm. Non mancano i fari LED e il display LCD e, primo fra gli scooter Yamaha, la completa connettività.

L’NMax si rivolge al classico commuter urbano, in possesso di patente B, alla ricerca di un mezzo che possa sostituire l’auto negli spostamenti casa/ufficio. Uno scooter che sia facile, maneggevole, divertente e versatile

Look classico, invece, per il D’elight con pedana piatta, faro nel manubrio, ruote da 12″ e 10″, accoppiata disco anteriore e freno a tamburo posteriore (quindi niente ABS ma sistema di frenata combinata), monoammortizzatore da 68 mm di escursione e un peso piuma di 101 kg in ordine di marcia. Essenziale, dunque, ma elegante e ben rifinito. E anche pratico e con doti urbane da fare invidia a un cinquantino. Il motore, anche in questo caso Euro 5, è meno sofisticato ed accreditato di 8,4 cv e 9,8 Nm. Come sull’NMax è presente la funzionalità Start & Stop, per contenere i consumi e l’emissione di CO2, ma manca l’accensione keyless.

Leggerezza, maneggevolezza, facilità, pedana piatta e capienza record del vano sottosella fanno del D’elight la scelta ideale per vivere la città. Pensato per chi si avvicina per la prima volta agli scooter, e con un occhio di riguardo verso le ragazze

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