Toyota Corolla, il test dei 1.000 km

Dalla città all’autostrada, la prova completa della compatta ibrida giapponese

250 KM Ti assiste e ti aiuta

Toyota Corolla frenata automaticaEd è già nei primi 250 km con la Corolla che ho avuto modo di usare in lungo e in largo due di questi dispositivi di sicurezza. Il cruise control adattivo, fluido come pochi altri nella gestione di freno e gas, e il mantenimento attivo della corsia. Ecco, quest’ultimo, invece, va benissimo finché la strada è dritta. Vi verrà voglia di disinserirlo dopo pochissimi chilometri (sulla Corolla e su tutte le auto che ne sono dotate) se invece fate un’autostrada piena di curve ad ampio raggio.In quel caso, quando viene naturale spostarsi leggermente all’interno della corsia, è un continuo “lottare” con l’intelligenza artificiale che vuole mantenere l’auto perfettamente centrata e, com’è ovvio che sia, non ne vuole sapere delle vostre traiettorie. Per il resto, sulle tre corsie si viaggia nel relax totale, isolati dai rumori e dalle sconnessioni e senza fruscii aerodinamici. Non manca, ovviamente, la frenata automatica d’emergenza con sistema di riconoscimento di pedoni e ciclisti.

La città, casa sua

Toyota Corolla strumentazioneDopo il giro di boa dei 500 km, eccomi in quello che viene considerato l’habitat naturale di una macchina ibrida. La città. Qui, fra decelerazioni e ripartenze, il meccanismo di recupero e restituzione dell’energia rende al massimo. Infatti è un dato davvero molto buono quello relativo al consumo urbano. 20,9 km/l. Il tutto, con un’immediatezza rara di risposta nelle partenze da fermo. Utile ovviamente non per fare improbabili gare al semaforo, ma per liberare rapidamente gli incroci ed effettuare svolte in sicurezza.Toyota CorollaMagari mentre molte auto a motore endotermico stanno ancora riavviando il motore con il sistema stop&start. E se lo scatto convince, l’assetto invece lo si vorrebbe un filo più morbido, soprattutto nella prima parte della corsa delle sospensioni, un po’ dura. Paradossalmente, la Corolla digerisce meglio le buche profonde rispetto a quelle più superficiali, che è come se non dessero modo a molle e ammortizzatori di lavorare al meglio. Quanto alla visibilità, linee così sportive non sono il top per offrire uno sguardo su ciò che accade al di fuori dei finestrini. Per fortuna, fra telecamera posteriore sempre di serie e sensori vari, parcheggiare non è mai un problema. Resta qualche difficoltà nelle immissioni ma, anche se non è una giustificazione, ormai su molte auto la situazione è questa.

KM 0 SOLIDITÀ E AFFIDABILITÀ

250 KM – TI ASSISTE E TI AIUTA

500 KM PIÙ SPAZIOSA DI QUEL CHE SI POSSA PENSARE

1000 KM IL MOMENTO DI “FARE I CONTI”

IL VIDEO DELLA PROVA