Toyota Corolla, il test dei 1.000 km

Dalla città all’autostrada, la prova completa della compatta ibrida giapponese

500 KM Più spaziosa di quello che fa pensare

Toyota Corolla sedili posterioriLinee così rastremate, ancora loro, non vanno d’accordissimo nemmeno con dei grandi spazi interni. La Corolla, invece, sui sedili posteriori stupisce, perché fino al metro e 90 cm di altezza offre tutta l’abitabilità che serve sia il lunghezza sia in altezza, ma anche per i piedi, grazie al pavimento quasi piatto. Ecco, due prese USB e delle bocchette d’aerazione per chi siede dietro non ci sarebbero state male anche sulla Style e non solo sulla Lounge, ma per il resto nulla da dire.

Toyota Corolla bagagliaio

Il bagagliaio? 362 litri in configurazione 5 posti non sono un record. Per capirci, la Ford Focus è a quota 375 litri, mentre la Golf a 380. Solo la Peugeot 308 stacca tutte con 420 litri. Peccato, questo sì, per lo scalino fra soglia e piano di carico, pronunciato. Ultimo ma non meno importante, il posto guida: la seduta è giustamente bassa (se la volete alta ci sono i SUV) mentre le ampie regolazioni di volante e sedile permettono a tutti di ritagliarsi una posizione su misura.

Sa anche divertire

Toyota Corolla bianca posterioreFinora vi ho parlato in termini puramente razionali, ma non è scritto da nessuna parte che una macchina ibrida (lasciando stare le supercar che usano l’elettrico per raggiungere prestazioni super) debba essere per forza scelta solo in base a questo criterio. Me ne sono convinto dopo aver guidato la Corolla, perché alle solite basi di concretezza ci aggiunge un po’ di pepe che non guasta mai. Pur senza essere diventata una sportiva, si muove rapida da una curva all’altra, accontentandosi di poco angolo di volante. Certo, se poi si spinge quel tanto di più allora emergono un feeling limitato con il pedale del freno e la mescola ad alto scorrimento delle gomme. Ma vi garantisco che quel punto è davvero al di là della logica di un’auto così. A dare un carattere “nuovo” all’ibrida giapponese è proprio lui, il sistema ibrido. Non solo negli scatti da fermo, ma anche alle velocità medie, diciamo attorno agli 80/90 km/h e fino a 130, è reattivo al comando del gas, ben più di quanto possano far pensare i suoi 122 cv. Il tutto, con il classico effetto scooter dell’e-CVT (cioè un sistema epicicloidale, quindi a ingranaggi) ridotto ormai ai minimi termini, quasi inavvertibile.

KM 0 SOLIDITÀ E AFFIDABILITÀ

250 KM – TI ASSISTE E TI AIUTA

500 KM PIÙ SPAZIOSA DI QUEL CHE SI POSSA PENSARE

1000 KM IL MOMENTO DI “FARE I CONTI”

IL VIDEO DELLA PROVA