Prova Yamaha Ténéré 700
Non provate a fermarla

21 maggio 2019 - 16:32

Basta accomodarsi in sella e gustarsi la vista sulla la strumentazione della Yamaha Ténéré 700 per capirne il DNA. Il manubrio è alto da da vera specialista d’Africa e si accoppia bene al piano sella che dista 875 mm da terra. Insomma, ti accoglie così, ti impone di tenere le braccia belle aperte per raggiungere le estremità e il busto dritto per guardare lontano oltre la linea del cupolino. La posizione è confortevole da seduti con le ginocchia che trovano spazio dietro il serbatoio e sono piegate correttamente, si sta addirittura meglio guidando in piedi sulle pedane. La protezione dall’aria è buona fino alla soglia dei 120 km orari anche utilizzando il casco da cross

SOSPENSIONI

Forcella KYB da 43 mm con entrambi gli steli regolabili nel ritorno e compressione e monoammortizzatore -sempre KYB- completo di leveraggio e tutti i registri compreso il pomello remoto per la precarica. Bravi in Yamaha che hanno trovato la quadra con un assetto che non dondola, trasferisce poco il peso in avanti e indietro nella guida stradale, per una moto che rimane confortevole, stabile sul veloce e precisa nel lento e che si adatta perfettamente alla guida off road. La forcella sullo sterrato, parte precisa, assorbe le piccole asperità, affonda e assorbe quando l’ostacolo si fa tosto e il mono ammortizzatore risponde senza spingere e scalciare.

CARTA DI IDENTITÀ

Il comparto sospensioni della Yamaha Ténéré 700 è sicuramente uno dei pezzi forti: per il set up di base e il comportamento su qualsiasi superficie e ad ogni velocità. Uscita dalla città con le trappole tipiche dell’asfalto urbano trova naturalmente il ritmo su strade a scorrimento veloce e curve da quarta e quinta marcia. L’assetto previsto mostra poco trasferimento di carico in accelerazione e frenata accompagnato dall’avantreno che con la ruota anteriore da 21 pollici scende in piega e risale in modo fluido: lo definirei più stabile che veloce. Stesso assetto, porta la moto lontano dall’asfalto e non cambia niente, lei continua a comportarsi bene. La Ténéré passa decisa su buche e ostacoli senza problemi. Consiglio solo di precaricare il monoammortizzatore di un paio di click per dare spinta alla gomma a terra per avere grip in accelerazione e in rilascio.

BICILINDRICO TUTTO FARE

Poco meno di 75 cavalli, ma solo 204 chili in ordine di marcia. Il rapporto è vincente, e utile per tenere il passo con Honda Africa Twin e KTM 790 Adventure e BMW F 850 GS, che rappresentano le avversarie più accreditate per confronto diretto. La Ténéré è la meno potente del lotto, vero, ma è anche la più leggera e questo rapporto cavalli/kg è il miglior argomento da spendere quando si troverà spalla a spalla con le concorrenti.

Il Bicilindrico è compatto e poco ingombrante e risponde bene ai bassi regimi, è generoso tra i 3.000 e i 5.000 giri. Reagisce bene al colpetto di gas con l’aiuto della frizione per alzare appena la ruota anteriore e passare l’ostacolino in fuoristrada. E’ svelto quando c’è da fare un sorpasso e in più ci sono poche vibrazioni sul manubrio sulla sella.

NON PERDERE TEMPO

Se ordinata on line entro il 31 luglio la Ténéré 700 è offerta nella versione standard a 9.490 euro franco concessionario. Qualcosa da migliorare? Il baricento alto complice un motore con carter umido, nato per la strada e che quindi va tenuto più alto nel telaio. DI conseguenza un po’ il peso si sente nelle manovre a bassa velocità. La sella solo parzialmente confortevole e la frizione che alla lunga stanca e non ha la regolazione delle distanza. Ma per questo prezzo super si può chiudere un occhio.

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