Giannini 350 GP4: estremista integrale

26 novembre 2017 - 16:11

Quando credi di aver visto tutto, ecco che spunta dal nulla qualcosa in grado, per l’ennesima volta, di lasciarti a bocca aperta. Se, infatti, la Giannini 350 GP Anniversario vi sembrava estrema, allora la 350 GP4 turberà le vostre notti. Non tanto per la potenza appannaggio della vettura, identica alla prima versione e pari a 350 cv, quanto piuttosto per l’ardire dimostrato nello stravolgere il progetto Fiat 500 originario, portando la city car torinese a diventare una vera e propria supercar. A trazione integrale.


Motore collocato anteriormente
Realizzata dalla Gram Torino Engineering, anche la GP4 è un omaggio a Giannini, storico preparatore romano, e al tempo stesso costituisce una delle interpretazioni più ferine mai realizzate del tema Fiat 500. L’abitacolo è caratterizzato da quattro posti, una novità rispetto alla versione GP legata alla collocazione anteriore anziché centrale del propulsore. Quest’ultimo il medesimo 4 cilindri 16V di 1.742 cc a iniezione diretta della benzina sovralimentato mediante turbocompressore e derivato dall’Alfa Romeo 4C. Un’unità a fasatura variabile sia lato aspirazione sia lato scarico, portata dagli originari 240 cv e 350 Nm di coppia a ben 350 cv.


Carrozzeria in carbonio
Alla disponibilità delle quattro sedute, la Giannini GP4 affianca, come accennato, la trazione integrale e la carrozzeria integralmente in fibra di carbonio, rivista rispetto alla “sorella” GP in alcuni dettagli aerodinamici. Il cofano, ad esempio, presenta inedite prese d’aria – necessarie al raffreddamento del motore collocato anteriormente – mentre debuttano un nuovo splitter, un estrattore specifico e minigonne più pronunciate. Ciò che non cambia sono i cerchi in lega monodado da 19 pollici, le carreggiate ampliate e gli archi passaruota extra large.

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