Nuova Mercedes GLA, prezzi da 38.270 euro: Audi Q3 e BMW X1 nel mirino

Più alta di 10 centimetri, è decisamente più SUV della GLA che sostituisce. E punta al n°1

14 febbraio 2020 - 14:17

Aggiornamento: 14/02/2020

È il SUV compatto più ambito, insieme alle rivali di sempre Audi Q3 e BMW X1. Tutti i dettagli sulla nuova GLA, a partire dal cambio di filosofia, li trovate qui sotto (nel video e nel testo). Un’informazione fondamentale, oltre a essere stata rilasciata per ultima, è quella relativa ai prezzi. Fra le turbodiesel, si parte dai 38.270 euro della GLA 200 d Automatic (2.0 da 150 cv); fra quelle a benzina, dai 38.960 euro della GLA 200 Automatic (1.3 turbo da 163 cv). Tornando fra i motori a gasolio, costa 4.080 euro la trazione integrale (42.350 euro per la GLA 200 d 4Matic), mentre il 2.0 turbodiesel da 190 cv della GLA 220 d costa 44.920 euro con la trazione anteriore, 47.180 euro con il 4Matic. Il top di gamma a benzina è invece rappresentato dalla GLA 250 (2.0 turbo da 224 cv): 44.460 euro, 46.720 per la 4Matic. Prezzi certo non “per tutti”, comunque allineati a quelli della concorrenza.

Un milione di esemplari venduti dal 2014: la prima Mercedes GLA è stata un’auto di successo, senza se e senza ma. Eppure, c’era bisogno di cambiare, di andare incontro a una clientela che nel frattempo si è spostata ancora di più verso i SUV. Un’esigenza che si concretizza, sulla nuova GLA, nei 10 centimetri in più di altezza della carrozzeria: 1 metro e 61 (1 e 65 con se sono presenti i mancorrenti). Guarda caso, 5 in più dell’Audi Q3 e uno in più della BMW X1, cioè le sue rivali dirette. La lunghezza è invece pari a 4,41 metri, la larghezza misura un metro e 83, il passo 2 metri e 73.

Carrozzeria più alta, abitacolo più spazioso

I 10 cm in più di altezza della carrozzeria dicono tanto della nuova GLA. Ancora di più comunicano le sue forme. Rispetto alla GLA che sostituisce, questa è decisamente più in linea con la produzione attuale. Un mix tra la Classe A (rispetto alla quale i sedili sono 14 cm più in alto) e la GLC, ma con una personalità sua, soprattutto nella vista laterale. La differenza principale sta tutta nella linea di cintura, nel dettaglio nella parte finale, quella del terzo finestrino: su Classe A e GLC prosegue dritta, sulla GLA sale. Probabilmente la visibilità non ne giova, anzi, ma a colpo d’occhio la nuova GLA risulta senza dubbio più sportiva. Il bagagliaio? 435 litri di capacità, che diventano 1.430 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Per avere un riferimento, 530/1.525 per la Q3, 505/1.550 per la X1.

I sistemi di assistenza alla guida più avanzati

Se si parla di sistemi di ausilio al guidatore, il rischio lista della spesa è concreto, dato l’altissimo numero di quelli presenti sulla nuova GLA. Quelli citati di seguito sono dunque i più importanti o i più innovativi. Ecco dunque la regolazione della distanza con funzione stop&go, impagabile nel traffico. Non manca ovviamente la frenata automatica d’emergenza, con l’aggiunta dello sblocco della vettura e la chiamata d’emergenza al soccorso Mercedes-Benz. Prezioso, almeno dal nostro punto di vista, il sistema che regola la velocità in funzione di curve, rotatorie, caselli, ecc..

Sorpassa da sola, salva i ciclisti

Molto interessante anche un altro ADAS, che Mercedes ha introdotto qualche anno fa ma che ancora vantano in pochi: l’assistenza al cambio corsia. In pratica, se si sta seguendo un veicolo più lento rispetto alla velocità impostata sul cruise control – e ovviamente se ci sono le condizioni – basta inserire l’indicatore di direzione e la nuova GLA si sposta sulla corsia accanto, supera il veicolo che la precede, per poi tornare nella corsia originaria. Ultimo, ma non meno importante, il fatto che il Blind Spot Assist segnali, anche ad auto ferma, la presenza di veicoli in prossimità, biciclette comprese. In tal caso, se il guidatore aziona la maniglia della porta, viene emesso anche un segnale acustico di avvertimento.

Una nuova trazione integrale

Si chiama sempre 4Matic, ma la trazione integrale by Mercedes è stata evoluta. Se sul modello precedente ad azionare la frizione che trasferisce la coppia al retrotreno era un attuatore idraulico, qui la stessa funzione è assolta per via elettromeccanica, per ridurre le perdite generate dalla pompa idraulica. A gestire il 4×4 è ovviamente l’elettronica, che decide in ogni momento qual è la migliore ripartizione, ma il guidatore può scegliere fra tre mappature: quella base, che manda l’80% della coppia davanti. Sport, che ripartisce il 70% davanti e il 30% dietro, oppure Offroad, 50:50. Per massimizzare la motricità, inoltre, il differenziale posteriore è di tipo autobloccante. Quanto alle sospensioni, McPherson davanti e multilink dietro.

Motori a 4 cilindri

Dotata di schema meccanico con motore anteriore trasversale, la GLA monta esclusivamente motori a 4 cilindri, in attesa della variante elettrica e di quella ibrida plug-in. Due le unità inizialmente disponibili, entrambe a benzina. Una è il 1.300 turbo da 163 cv e 250 Nm di coppia (8,7 secondi per lo 0-100 km/h e 5,6 l/100 km di consumo medio) della GLA 200. Il secondo motore è il 2.0 turbo da 306 cv e 400 Nm di coppia della GLA 35 4Matic: 5,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, 250 km/h di velocità massima e 7,4 l/100 km di consumo medio.

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