Nuova Hyundai i20

Nuova Hyundai i20, il salto di qualità (un altro)

Ben fatte lo sono da tempo, le auto coreane. Ora, osano sempre di più anche a livello di design

25 febbraio 2020 - 15:49

“Appuntita”, decisa, quasi sfrontata. Eccola la nuova Hyundai i20, ovvero la proposta di segmento B del marchio coreano. Le sue rivali dirette? Tantissime, ma andiamo con ordine, a partire dalla più venduta a gennaio 2020: Volkswagen Polo, Renault Clio, Citroen C3, Opel Corsa e Peugeot 208, per citarne 5. Insomma, la nuova Hyundai i20 è attesa a una sfida difficilissima, contro competitor affermate. Le armi, comunque, non mancano.

AL SALONE DI GINEVRA

Innanzitutto, dove potrete vederla di persona e toccarla con mano: se volete l’anteprima, al Salone di Ginevra. Per le concessionarie bisognerà attendere un po’ di più, ma non molto, considerando che il lancio commerciale è in programma per l’autunno.  Si citava in apertura il design, molto forte e personale. In Hyundai, probabilmente, hanno scelto questa strada per cercare di riuscire in ciò in cui, per ora, non hanno ancora avuto successo. Mettere in discussione il primato delle rivali sopra citate.

PIÙ LARGA E PIÙ BASSA E SOLO A 5 PORTE

Come molte delle sue rivali (in pratica tutte, tranne la Ford Fiesta), anche la Hyundai i20 sarà disponibile solo con carrozzeria a 5 porte. Troppo di nicchia i numeri di chi sceglie auto di questo genere a 3 porte. L’accresciuta aggressività della coreana è figlia non solo delle linee della carrozzeria, ma anche e soprattutto delle proporzioni della stessa. Rispetto alla vecchia generazione, infatti, la nuova cresce di mezzo centimetro in lunghezza, raggiungendo i 404 cm. Cala invece di 2,4 cm l’altezza, ora a quota 145 cm, mentre la larghezza cresce di 3 cm, toccando i 176 cm. Pi ù aggressiva, dunque, ma non meno funzionale: il passo (la distanza fra gli assi delle ruote) aumenta di 1 cm, a tutto vantaggio dello spazio di chi siede dietro, mentre il bagagliaio passa da 326 a 351 litri.

SCHERMI AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

Per ora, lo possiamo vedere solo sotto forma di disegno, comunque molto realistico. Nell’abitacolo della terza generazione di Hyundai i20 spicca il grande schermo al centro della plancia (come ormai impone la moda), fino a 10,25” di diagonale. ma sono diversi gli elementi che testimoniano una grande attenzione. L’illuminazione a led personalizzabile, per esempio, ma anche il cruscotto digitale con schermo di 10,25”. A impreziosire il tutto, la possibilità di avere accessori come l’impianto Hi-Fi Bose, la ricarica wireless per gli smartphone, le prese usb per i passeggeri posteriori e la versione senza filo di Android Auto e Apple CarPlay. Ultima, ma non meno importante, la connessione a Internet.

GUIDA ASSISTITA

Una moderna auto di segmento B non può prescindere, ormai, dai più avanzati sistemi di assistenza alla guida. Se non altro, per raggiungere le 5 stelle EuroNCAP. Ecco perché la nuova Hyundai i20 offre, tra le altre cose, Smart Cruise Control (regola la velocità sulla base delle indicazioni del navigatore), mantenimento della corsia, frenata automatica (anche in retromarcia) con riconoscimento pedoni e ciclisti e monitoraggio dell’angolo cieco.

MOTORI (ANCHE) IBRIDI

Capitolo motori: fra i benzina, ecco il 4 cilindri 1.2 aspirato da 84 CV e il 3 cilindri 1.0 turbo, disponibile con 100 o 120 CV. La versione più potente è dotata di sistema ibrido “mild” (a pagamento su quella da 100 CV), che sfrutta la rete elettrica supplementare a 48 volt. Il vantaggio dell’ibrido è un -4%, secondo Hyundai, nel consumo medio.

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