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Ferrari SUV: quanto ci sarà della Roma nella Purosangue

La base meccanica della nuova GT è la stessa che darà vita al primo Sport Utility del Cavallino

22 dicembre 2019 - 9:02

La più chiacchierata. La più attesa da alcuni e la meno desiderata da altri. Senza dubbio, la più temuta. Stiamo parlando ovviamente della prima Ferrari a carrozzeria rialzata. Il primo SUV col Cavallino Rampante sul cofano, anche se a Maranello si ostinano a sostenere che non si tratterà di uno Sport Utility. Di questa auto – il cui nome potrebbe essere Purosangue – si sa ancora poco; abbastanza, comunque, per fissarne qualche punto. Prima, però, è necessario fare un piccolo passo indietro.

Economie di scala

Efficienza. È questa la parola magica, se si parla di automobili nel 2019. E lo sarà anche nel 2020, 2021… E per molti anni a venire. Efficienza non solo in termini di consumo di carburante, ma anche nel senso di economie di scala. Sì, anche se ti chiami Ferrari non ti puoi permettere di trascurare l’aspetto dei costi di produzione. Devi minimizzare il numero di piattaforme, in modo da spalmare gli investimenti richiesti per il loro sviluppo sul numero maggiore possibile di modelli; detto che stiamo comunque parlando di un marchio dalla gamma ristrettissima.

Motore anteriore o posteriore

Per Ferrari, efficienza nei costi significa fondamentalmente dividere la gamma in due grandi sottoinsiemi: i modelli a motore posteriore e quelli a motore anteriore (anche se, in entrambi i casi, all’interno degli assi, per un’ottimale distribuzione dei pesi). All’interno del primo si collocano F8 Tributo e 488 Pista coupé e roadster (in attesa della versione più estrema della F8), più l’hypercar SF90 Stradale. Nel secondo: 812, GTC4 Lusso, Portofino e Roma. Proprio quest’ultima, la più recente novità, è costruita su una nuova piattaforma che verrà utilizzata, ovviamente adattata, per la Purosangue.

Motore V8 ibrido

Fra i punti fermi della Purosangue c’è il fatto che il motore sarà ibrido plug-in. Per quello che riguarda la parte endotermica, protagonista dovrebbe essere un V8 turbo, mentre il cambio dovrebbe essere posizionato sull’asse posteriore andando così a creare uno schema Transaxle. La parte elettrica, montata davanti, andrebbe a creare la trazione integrale senza collegamenti meccanici fra i due assi, oltre a dar carta bianca agli ingegneri per “giocare” con l’intervento delle ruote anteriori al fine di massimizzare la motricità o il divertimento di guida.

Elettronica di assoluto livello

Dalla Roma, la Purosangue dovrebbe prendere anche li Side Slip Control 6.0. In pratica, si tratta del controllo unificato di tutti i sistemi che sovrintendono la dinamica del veicolo: E-Diff, F1-Trax, SCM-E Frs e Ferrari Dynamic Enhancer. Il tutto, collegato al Manettino a 5 posizioni (Wet, Comfort, Sport, Race, ESC-Off), permette di massimizzare la fruibilità di handling e trazione del veicolo. Non mancheranno, come sulla Roma, il cruise control adattivo e i sistemi Autonomous Emergency Braking, Lane Departure Warning con Traffic Sign Recognition, Blind Spot Detection con Rear Cross Traffic Alert e Surround View Camera.

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