Hyundai Kona 2021, la prova su strada della 1.0 mild hybrid

Migliorata dentro e fuori, è uno dei pochissimi SUV del segmento B disponibile con motore termico, ibrido ed elettrico

Cosa cambia dentro

Nell’abitacolo, le modifiche di design bisogna cercarle con la lente di ingrandimento: per esempio, è nuovo il rivestimento dei sedili in tessuto nero con trama a quadri di ispirazione industriale. Novità più importanti, piuttosto, sono da segnalare al capitolo connettività. Apple CarPlay e Android Auto sono ora entrambi nella versione wireless, mentre l’interfaccia è costituita dal touchscreen da 8” e dal cluster digitale ad alta definizione (la strumentazione dietro al volante) da 10,25”. Il primo display, sulle versioni più ricche, è anch’esso da 10.25”: in questo caso con l’aggiunta della funzionalità split-screen e della possibilità di ospitare più connessioni Bluetooth.

In Hyundai non si sono dimenticati dei passeggeri posteriori, che possono ricaricare i propri dispositivi attraverso una USB dedicata. Inoltre, una nuova ambient light illumina il tunnel centrale e la parte inferiore dell’abitacolo del passeggero e del guidatore. Per un effetto di categoria superiore che non fa mai male. Quanto all’abitabilità, si conferma buona per quattro adulti: dietro, va meglio in termini di centimetri per la testa che per le ginocchia, detto che comunque anche chi supera (non di molto) i 180 cm di statura. Ottima la posizione di guida, grazie alle ampie regolazioni in altezza e profondità del volante.

Il bagagliaio? Non è mai stato l’aspetto migliore della Kona e nulla cambia, con il restyling. Complice anche la tecnologia mild hybrid, che un po’ di posto sotto al piano di carico lo occupa, la capacità di carico è pari a 361 litri in configurazione 5 posti. Sua “sorella” la Hyundai Bayon arriva fino a 411 litri.

Cosa cambia dentro
Più divertente del previsto
Confortevole come dev’essere
Sicurezza totale
Quanto costa