Hyundai Kona 2021, la prova su strada della 1.0 mild hybrid

Migliorata dentro e fuori, è uno dei pochissimi SUV del segmento B disponibile con motore termico, ibrido ed elettrico

Più divertente del previsto

Premessa: cercare il divertimento guidando un’auto come la Kona non ha senso. Siamo nel campo dei B-SUV e l’utilizzo medio di un’auto come questa è il casa-scuola-lavoro e ritorno. Prima di tutto viene dunque la sicurezza: se però questa è assicurata  (e dopo trovate tutti i dettagli), che male c’è a offrire reazioni precise e rapide ai comandi di sterzo? Nulla, infatti, e la Kona si comporta esattamente in questo modo.

Gli input impartititi con il volante si traducono in cambi di direzione rapidi, mentre l’assetto – pur non essendo rigido – riesce a contenere i movimenti della scocca. Risultato: la Kona è veloce e sicura in appoggio, reattiva e sempre composta nei “destra-sinistra”. Il tutto, se la si provoca rilasciano il gas in percorrenza, accompagnato da un piacevole quanto controllabile e progressivo allargamento della traiettoria con le ruote posteriori.

Una tendenza, sia chiaro, che emerge se proprio si esagera, che nella gran parte dei casi rientra da sola e che comunque è tenuta a bada dal controllo di stabilità, in caso si ecceda davvero oltre ogni ragionevole limite. Il motore? Abbastanza pronto ai bassi regimi, dà il meglio di sé ai medi e allunga abbastanza bene in alto, pur senza essere – ovviamente – sportivo.

Cosa cambia dentro
Più divertente del previsto
Confortevole come dev’essere
Sicurezza totale
Quanto costa

KONA restyling mild hybrid prova