Nuova Dacia Sandero, ecco perché non è più low cost – La prova

La convenienza rimane, ma la qualità è decisamente superiore a prima. Sarà una rivale molto difficile per tutte…

SI CONFERMA MOLTO CONFORTEVOLE

Quanto al comfort, da sempre punto forte di Dacia, sulla nuova Sandero è una conferma. Devo dire però che è un comfort più “maturo”. Se fino a oggi la ricetta era molto semplice: pneumatici a spalla alta e assetto morbido, qui molle e ammortizzatori diventano più consistenti e le gomme sono meno “turistiche”. Quindi se è vero che la nuova Sandero è leggermente più rigida di prima, è anche vero che lo smorzamento, cioè la capacità di fermare e attutire gli scossoni, è decisamente migliorata. Ecco, a voler essere pignoli, rispetto alla Clio quando si mette una ruota in una buca particolarmente profonda la sensazione di gommosità, di solidità, non è altrettanto netta.

Prova nuova Dacia Sandero Stepway e Streetway

Quanto all’insonorizzazione, il timbro metallico dei 3 cilindri si fa sentire solo al di sopra dei 3.500 giri, mentre rotolamento pneumatici e fruscii aerodinamici sono ridotti ai minimi termini. A proposito di motore, il 1.0 3 cilindri da 90 cv risponde bene già da 1.500 giri e allunga con discreto brio fino a circa 5.000. Anche in questo caso, non avrebbe senso pretendere sportività; c’è però tutta l’elasticità che si richiede a un’auto di questo genere.

Piacere di guida: che miglioramento!
Si conferma molto confortevole
Dentro è tecnologica quanto basta
La convenienza non si discute

Prova nuova Dacia_Sandero Stepway e Streetway