Le migliori “piccole bombe” anni Ottanta, dalla Fiat Uno Turbo alla Renault 5 GT Turbo

I 35 anni della Renault 5 GT Turbo sono l’occasione per rivivere un modo di intendere l’auto che oggi è lontano anni luce

RENAULT 5 GT TURBO

renault_5_gt_turboRenault è l’azienda che porta al debutto la sovralimentazione mediante turbocompressore in Formula 1. Anno 1979. Per versione sportiva della sua piccola Supercinque non poteva dunque che puntare su questa tecnologia, in cui in Renault credono fortissimamente. E proprio il motore è uno dei punti forti della francese. Ciò che le consente di infrangere la barriera dei fatidici 200 km/h di velocità massima. I limiti esistono già e, pur avendo valore di legge, nei fatti sono poco più di un consiglio, disatteso dai più, soprattutto se alla guida di oggetti di questo genere. Insomma, nel più classico (e vietato) dei “casello-casello” la Renault 5 GT Turbo è un osso duro per tutti. Le emozioni che sa regalare in curva comunque non sono da meno.

SOLO 20 KG SULLE RUOTE ANTERIORI A 200 KM/H

renault_5_gt_turbo LATERALEIn un’epoca in cui Facebook, Instagram, Tik Tok, ecc., non esistevano ancora, al bar, o in autogrill tra una “sparata” e l’altra, i ragazzi ne dicevano tante. Tantissime. La più grossa, relativa alla Renault, è questa: alla massima velocità – 201 km/h, per la prima versione – l’avantreno si alleggerisce così tanto che sulle ruote restano solo 20 kg di peso. Cosa impossibile, ovviamente, perché se così fosse le ruote anteriori pattinerebbero ben prima di raggiungere tale velocità. La credenza – oggi la chiameremmo fake news – nasce probabilmente dalla percezione di chi la guida, terrorizzato, anche se non lo ammetterebbe mai, dalla “precarietà” che si avverte al di sopra di una certa andatura.

115 CAVALLI  E 165 NM DI COPPIA E SOLI 830 KG DI PESO

renault_5_gt_turbo PLANCIALa precarietà di cui sopra è facile da intuire. Il telaio di questa auto risale addirittura al 1972, quando nasce la “5”, poi Supercinque con il profondo restyling. Qui sopra viene installato un motore 4 cilindri 1.4, turbo, alimentato da un carburatore a doppio corpo e capace di 115 cv e 165 Nm di coppia. Il tutto, da rapportare ai soli 830 kg di peso, al passo di 2,4 metri, a gomme che oggi non si usano nemmeno sulla versione base della più tranquilla delle citycar e all’assenza di elettronica. E se lo 0-100 km/h richiede 8 secondi è solo perché la motricità viene messa pesantemente in crisi: avrebbe potuto essere decisamente più rapido. Gli aggiornamenti di metà 1987 portano la potenza a 120 CV e la velocità massima a 204 km/h.