Auto dell’anno

Entrata in produzione da pochi mesi, la Volvo XC40 non ha aspettato molto a tagliare la linea di un significativo traguardo. Infatti è eletta qualche giorno fa, al Salone Internazionale di Ginevra, auto dell’anno 2018. Con 325 punti è riuscita a sopravanzare Seat Ibiza (242 punti) e BMW serie 5 (226 punti). La SUV svedese che abbiamo appena provato parte con il piede giusto 

Volvo XC40 vincitrice dell'edizione 2018 del Car of The Year

Nuovi motori sotto il cofano

L’arrivo di motori più piccoli e meno potenti rispetto ai D4 e D5 del lancio era stato ampiamente annunciato. Ora debuttano in listino il Diesel D3 150 cavalli e il benzina T4 da 190 cavalli, entrambi di 2.0 litri, motori, già visti su altri modelli della gamma Volvo.

Debutta il tre cilindri

Diversa la storia del 1.5 litri 3 cilindri, un motore completamente nuovo, progettato da Volvo a partire dai 4 cilindri della famiglia Drive-E, che fanno di prestazioni ed efficienza i loro obiettivi. Grazie a iniezione diretta e sovralimentazione mediante turbocompressore, ma non solo: i motori Drive-E adottano specifici cuscinetti a sfera sull’albero a camme per minimizzare gli attriti, fasatura delle valvole a variazione continua e una pompa dell’acqua elettrica, per ottenere la scrupolosa gestione delle temperature senza inutili assorbimenti di potenza. Sui motori Diesel ogni iniettore è gestito da un piccolo computer che varia la pressione di iniezione istante per istante.Motore volvo 4 cilindri con tecnologia Drive-E

Il cucciolo sarà adeguato?

In 91 anni di storia della Casa di Göteborg, quello appena arrivato è il primo motore con frazionamento a tre cilindri. Questa unità è stata sviluppata per esser facilmente abbinata ai veicoli che Volvo identifica con la sigla “Twin-engine”, ossia equipaggiati con doppia propulsione termico-elettrica. Non è a caso è già  in programma la versione plug-in ibrida della XC40. D’altronde il frazionamento a tre cilindri da alcuni anni è sempre più sulla breccia: basti pensare al Ford Ecoboost, che ha vinto numerosi premi negli ultimi anni come miglior motore della categoria.

Le novità non riguardano solo i motori. Agli allestimenti previsti al lancio, ossia Momentum e R-Design, si affiancano un allestimento “base” e il più lussuoso Inscription.

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Ricordo quando, da piccolino, andavo a sbirciare quel telo un po’ annerito nell'auto-officina del nonno. Là sotto sonnecchiava, nascosta come una principessa nel suo castello, un'Alfa Romeo Duetto color panna. Imploravo il nonno di farmela vedere: tachimetro e contagiri mi guardavano come due occhioni grandi grandi. Rimanevo incantato a fissarli. Ma presto non bastò più. Come quando si trova un forziere nascosto: per un po' lo si fissa senza parole, ma poco dopo lo si vuole già aprire. Io la volevo sentire accesa! Sfiancavo il nonno e alla fine lo convincevo. Per accenderla ci voleva una tecnica minuziosa. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, bisognava trattarla come la ragazza di cui si è innamorati. La si vorrebbe tutta e subito (sognavo spesso di girare la chiave e farla partire al primo colpo) e invece bisogna forzarsi ad essere equilibrati, un passo alla volta. Andava accarezzata, dovevi rispettare i suoi tempi. Quando partiva era un momento magico: l'avevi aspettata e corteggiata, ora era lì per te. Il gorgoglìo del bialbero, il ticchettio dei 40 doppio corpo… Questo fu l’inizio di quello che oggi sono diventato: un ingegnere meccanico giorno per giorno sempre più innamorato di ogni cosa sia mossa da un motore.