Yamaha YZF R125 la prima con motore a fasatura variabile

Yamaha mette mano alla più piccola delle R, rivoluzionando completamente il progetto. Spicca il nuovo motore con fasatura variabile, ma sotto e sopra cambia davvero tutto

28 settembre 2018 - 13:09

Benvenuta tecnologia!!! Che il mondo delle piccole 125 stesse -per fortuna- rinascendo era ormai abbastanza chiaro a tutti. Ormai le Case devono e vogliono essere presenti in quello che è il segmento delle migliori moto 125. L’arrivo delle nuove Kawasaki Ninja 125 e Z125 ne è la dimostrazione lampante.

Hai mai pensato di provare le 125 dei tuoi sogni? Sabato 8 Giugno 2019 potrai farlo al Ride 125 eXperience Day, presso la pista de IL CENTRO di Arese (MI).

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*Per motivi organizzativi le registrazioni online termineranno il 28 maggio alle ore 21.00. Puoi comunque accedere alle prove delle moto presentandoti agli stand il giorno dell’evento, sabato 8 giugno all’apertura del village (ore 10.00).

LA PIU’ AVANZATA
In un momento effervescente Yamaha dà una ulteriore sferzata aggiornando profondamente la più piccola delle “R” sia a livello estetico, sia, soprattutto, a livello tecnico. È proprio la tecnica ad essere particolarmente interessante, non a caso Yamaha definisce la nuova R, la 125 più avanzata mai sviluppata da Yamaha. E da nessun’altro, ci viene da aggiungere.
IL PRIMO CHE VARIA


Almeno a livello di motore Yamaha infatti, pone una pietra miliare nel segmento lanciando il primo motore con fasatura variabile (battezzata VVA). In realtà questa tecnologia non è una novità assoluta per la Casa di Iwata che ha applicato lo stesso scema tecnico sul motore del Tricity e dell’N-Max. In pratica, semplificando, un sistema pneumatico agisce sull’albero a camme di aspirazione variando l’alzata delle valvole (cambia quindi solo l’alzata e non la fase vera e propria, lo stesso principio del vecchio VTec Honda) migliorando quindi l’erogazione del motore che ora dovrebbe avere medi regimi più consistenti. Ferma ovviamente la potenza massima “murata” per legge a 15 cv tondi. Interessante anche l’arrivo di una nuova frizione antisaltellamento, anche questo elemento certo non comune nella categoria.
CAMBIA TUTTO

L’evoluzione ha toccato tutte le parti vitali della moto, a cambiare sono anche il telaio Deltabox (ridisegnato) il forcellone, lo pneumatico posteriore (ora portato a 140 in luogo del precedente da 130) e l’ergonomia. I manubri sono più aperti, le pedane riposizionate, le selle più imbottite.

Attorno al nuovo “scheletro” Yamaha ha pensato anche a un nuovo vestito, la R125 cambia look con nuove sovrastrutture, (la carenatura ha una presa d’aria frontale che fa molto MotoGP) un nuovo serbatoio e la nuova strumentazione. Sarà presentata a Intermot e poi, ovviamente a EICMA 2018.

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