Nuova Audi A3 Sportback, la prova “a distanza”

Ecco cosa ne pensano i colleghi inglesi che l’hanno guidata

Nuova Audi A3 Sportback, la prova su stradaLa nuova Audi A3 Sportback non poteva debuttare in un momento peggiore. Appena il tempo di farsi vedere, di far venire l’acquolina in bocca agli amanti dei Quattro Anelli (e non solo…) ed ecco l’esplosione del Coronavirus. In Audi non sono nemmeno riusciti a portare a termine il test drive internazionale: il gruppo degli italiani, per esempio, è rimasto bloccato prima ancora di partire.Audi A3 Sportback rossa, test driveNon resta dunque che affidarci al parere dei colleghi inglesi, in attesa di poterla guidare di persona: nelle prossime pagine trovate le recensioni di Autocar, Car Buyer e What Car. La nuova A3 Sportback, lo ricordiamo, sarà disponibile a benzina, mild hybrid e ibrido plug-in a benzina, turbodiesel, a metano. All’inizio della commercializzazione, però, le motorizzazioni fra cui scegliere saranno solo due. 1.5 TFSI da 150 cv e 2.0 TDI da 116 o 150 cv. Più avanti sono attesi il 1.0 TFSI da 110 cv, il 1.5 TFSI sempre da 150 cv ma con tecnologia mild hybrid (come sulla VW Golf 8) a 48V. Più tardi ancora è attesa infine la variante a metano, di tipo monovalente.Ultima cosa prima di iniziare, un doveroso riferimento alla tecnologia di assistenza alla guida. Innanzitutto, i sistemi si basano su un radar a medio raggio (per monitorare ciò che accade davanti all’auto), due radar posteriori e una telecamera frontale, più 4 telecamere perimetrali e 12 sensori a ultrasuoni. Grazie a questa “infrastruttura”, la nuova A3 Sportback può avere sistemi ormai molto diffusi come la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, e altri decisamente più evoluti.Audi A3 Sportback planciaFra questi, il sistema che avvisa il guidatore nel caso in cui, da dietro, stiano arrivando altre auto o un ciclista. Non mancano poi il sistema attivo di mantenimento della corsia, il cruise control adattivo, l’assistente al traffico posteriore, fino ad arrivare al più evoluto: l’adaptive cruise assist, che fino a 210 km/h non solo tiene la distanza di sicurezza in automatico, ma anche la traiettoria all’interno della propria corsia.

Come va con il turbodiesel da 150 cv“Meglio con il motore a benzina”In cerca di emozioni