Comparativa 1000 Superbike 2019

21 giugno 2019 - 11:17

Diavolo di un’Aprilia! Anno dopo anno riesce a migliorare un progetto che sembra non risentire dei numeri riportati sulla sua carta di identità. Può sembrare facile ma quando durante lo sviluppo aumenti potenza e coppia con percentuali a due cifre ci vuole un attimo a perdere il bilanciamento. La prima RSV4 1000 aveva un motore di 999 cc, con 180 cv di potenza e 115 Nm di coppia. La RSV4 1100 Factory che ho tra le mani mentre affronto il circuito di Cremona ha 217 cv e 122 Nm. Ma, ed è quello che conta, ha mantenuto intatta la sua incredibile efficacia. Mi ha impressionato al Mugello con un motore esagerato, ma ero quasi certo che su una pista come quella di Cremona, dove al netto del rettilineo si passa tutto il tempo in piega con il gas a mezz’asta, tutta quella potenza fosse inutile o addirittura controproducente. Mi sbagliavo. La RSV4 ha un motore mostruoso ma anche una gestione elettronica da primato, una stabilità di alto livello e la capacità di farti andare forte in ogni situazione.

Miglior tempo con Goi, miglior tempo con Cordara, staccando le altre in modo netto. Aprilia ha vinto anche ai punti nella classifica realizzata con i voti di tutti i tester. Ci è stata consegnata con un assetto – meccanico, lo ricordo, perché Aprilia non usa sospensioni elettroniche – già molto a punto. Il fatto che la comparativa si disputasse su una pista nota ha aiutato i tecnici a portare una moto già messa molto bene a livello di sospensioni. Noi abbiamo operato solo qualche rifinitura. Personalmente ho preferito usarla con mappatura Track, che ha una gestione dei primi gradi di apertura del gas più morbida e meno aggressiva, perché questo motore ha così tanta spinta che di essere aggressivo nei primi gradi di apertura del gas non ha bisogno.

È molto rapida (non come Ducati o Honda) ma anche stabile, in rettilineo e in percorrenza, dove trasmette un gran feeling e consente, nonostante potenza e coppia siano ormai quelle di una vera Superbike, di prendere in mano il gas in fretta. Tutto questo si traduce in decimi guadagnati, curva dopo curva. Non ha perso la sua “sensibilità”, perché è una moto che quando è a punto – e il mitico Carlo Poggioli che la conosce meglio delle sue tasche sa come fare… – è imbattibile, ma è così specialistica che “sente” ogni minima variazione di temperatura o anche di assetto del pilota in sella. Segnalo che era quella che si innervosiva di più alla curva 7, curiosamente chiamata “Stradivari” forse perché ama le ciclistiche perfettamente accordate. La 1100 mi è sembrata da questo punto di vista meno estrema e meno “secca” della 1000, forse per le differenti quote ciclistiche.

LA RSV4 1100 FACTORY A CREMONA

Miglior Tempo R1

1.28.641

Miglior Tempo R2

1.29.835

Tempo Medio R1+R2

1.29.238

Velocità Massima

284 km/h

Media Voti Tester

8,89

 

Aprilia RSV4 1100 Factory

BMW S1000RR

Ducati Panigale V4S

Honda CBR1000RR Fireblade

Kawasaki ZX-10RR

Suzuki GSX-R1000R

Yamaha R1M

Le gomme del confronto

Guarda il video della comparativa

6 commenti

d.gagnarl_14312591
9:02, 12 luglio 2019

Grande Stefano e Grande comparativa, mi ha proprio appassionato…

Che grandi moto ormai ci sono a listino di tutte le case…

Ho una RSV4 RF del 2015 e siccome tu Stefano le hai provate tutte e sei un estimatore del modello mi potresti riportare le maggiori differenze con il 1100, oltre ovviamente al motore?
grazie mille

    Stefano Cordara
    10:21, 12 luglio 2019

    Ciao, la moto è più stabile. Le modifiche alle quote ciclistiche la hanno resa più performante anche in frenata. E i freni con le nuove Stilema sono veramente super. Sono stati fatti tanti interventi magari poco visibili ma efficaci.
    Ciao!
    Stefano Cordara

Katana05
2:20, 23 giugno 2019

Non ho dubbi che i meri riferimenti cronometrici siano abbastanza ininfluenti: il potenziale di tutte queste belve è molto al di sopra delle capacità di gran parte dell’utenza e i pochi secondi che separano la prima dall’ultima sono nulla in confronto al tempo che un terrestre perde rispetto ad un pilota non eccelso ma comunque esperto. A tal proposito sarebbe interessante conoscere i tempi fatti da un ex un pò arrugginito ed un buon amatore come Sanchini e Meda.

    Stefano Cordara
    8:32, 26 giugno 2019

    Ciao,qualche numero per darti l’idea. Sanchini a fine giornata girava in 30 alto un po’ con tutte le moto. Non lo definirei proprio un ex arrugginito perché è supertecnico e va ancora forte. Meda invece girava circa in 34.

andyatomican_14198488
15:57, 21 giugno 2019

Credo ci sia qualche errore: nell’articolo si dice che l’Aprilia ha fatto il miglior tempo sia con Goi che con Cordara, ma poi leggo 1:28.641 con 1:26 e rotti di BMW e Ducati…

    Stefano Cordara
    16:02, 21 giugno 2019

    Ciao si era un errore abbiamo sistemato, la Ducati non ha girato in 26 ma in 29