Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, regina dell’anello

29 settembre 2017 - 16:09

C’è un nuovo diavolo all’Inferno Verde. Possente, potente, vincente. L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è la SUV più veloce di sempre al Nürburgring. La sport utility italiana ha fatto registrare uno stratosferico tempo di 7’51”7, vale a dire otto secondi meglio della Porsche Cayenne Turbo S, detentrice del precedente record. Un eccezionale biglietto da visita in vista dell’arrivo della vettura nelle concessionarie italiane, previsto a gennaio 2018 a un prezzo presumibilmente superiore agli 80.000 euro.

Un tempo da vera sportiva
A settembre 2016 la Giulia Quadrifoglio aveva conquistato il titolo di berlina a quattro porte più veloce sulla Nordschleife. Dato che l’appetito vien mangiando, la Casa di Arese ha deciso di tornare al Ring. Per stupire. Un’operazione perfettamente riuscita grazie a Fabio Francia, più volte campione italiano prototipi, confermato al volante della Stelvio. Un binomio tanto efficace da disintegrare il precedente primato e, al tempo stesso, far registrare il 92esimo miglior tempo di sempre tra le vetture di serie, sopravanzando persino la BMW M4 Coupé. Un risultato cui ha contribuito in modo determinante l’esuberanza del V6 2.9 biturbo a iniezione diretta della benzina derivato dalla Maserati Ghibli, sviluppato in collaborazione con la Ferrari e dedicato alla Quadrifoglio. Un’unità che, analogamente a quanto avvenuto per la Giulia, viene portata a 510 cv e 600 Nm di coppia oltre che, nel caso della SUV di Arese, abbinata alla trazione integrale.


Modalità Race, un’esclusiva della Quadrifoglio
Il sistema di trazione integrale Q4, nel dettaglio, garantisce la ripartizione dei kgm tra gli assali in funzione del programma di marcia selezionato mediante il selettore Alfa DNA. Una tecnologia che consente di optare per le modalità Natural, Dynamic, Advanced, Efficiency e Race (riservata proprio alla Quadrifoglio) adattando anche l’erogazione del motore, la servoassistenza dello sterzo e la taratura dell’elettronica. In condizioni ordinarie la spinta è indirizzata al 100% al retrotreno, mentre in caso di perdite d’aderenza sino al 60% della coppia può essere inviato all’avantreno. La vettura si avvale inoltre della tecnologia torque vectoring, in grado di distribuire la coppia motrice tra le ruote posteriori, così da compensare i fenomeni di sottosterzo o sovrasterzo rendendo al contempo più rapida la fase d’inserimento in curva. Una raffinatezza.


Cambio marcia in 150 ms
Oltre che sul V6 2.9 biturbo e sulla trazione integrale Q4, il record della Quadrifoglio poggia su elementi tecnici di pregio quali la rapidità del cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia che, in modalità Race, garantisce passaggi di marcia in 150 ms, la condivisione del pianale con la Giulia – caratteristica che porta in dote uno schematismo delle sospensioni a doppio braccio oscillante all’avantreno a multilink al retrotreno – e la disponibilità degli ammortizzatori a controllo elettronico. Non meno rilevanti l’albero di trasmissione in carbonio e la bilanciata ripartizione dei pesi (50/50) tra avantreno e retrotreno. Un obiettivo, quest’ultimo, cui concorre la realizzazione in lega leggera (alluminio) di motori, freni, sospensioni, portiere, passaruota e portellone. Impianto frenante che, a richiesta, si avvale di dischi carboceramici. Una ricetta ricca e… bollente!


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