Opel torna nel segmento delle SUV medie. E lo fa sbattendo la porta con tanta forza da far tremare i vetri. La nuova Grandland X, terzo atto della saga X dopo Mokka X e Crossland X, è una vettura concreta, spaziosa, confortevole e ben rifinita. Oltretutto forte di un design piacevole. Caratteristiche che, di per sé, già basterebbero per vederla protagonista della categoria, ma che non sono sufficienti per rendere giustizia alla ricchezza dell’auto. La Grandland X, infatti, è una sport utility dalla spiccata vocazione hi-tech, specie a livello multimediale e di sicurezza. Una “torta” ben confezionata, cui non manca la classica ciliegina: un prezzo aggressivo. Molto aggressivo.

Opel Grandland X statica
Prezzo lancio di 21.900 euro

La versione d’attacco Advance è proposta, in abbinamento al motore 1.2 turbo benzina da 130 cv e al cambio manuale a 6 rapporti, a 26.000 euro. Che diventano 21.900 euro al lancio. Una quotazione decisamente interessante per una SUV di segmento C, resa ancor più attraente dal fatto che l’allestimento entry level è tale solo sulla carta. Può infatti contare su di una dotazione di serie completa che include accessori di pregio quali i cerchi in lega da 17 pollici, il climatizzatore bizona, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema multimediale IntelliLink Radio con display touch da 7 pollici, la connettività agevolata con gli smartphone Apple CarPlay e Android Auto, il riconoscimento dei limiti di velocità, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, il cruise control e, vera e propria chicca, i servizi online Opel OnStar abbinati al Wi-Fi di bordo. Un piatto ricco, anzi ricchissimo.

Opel Grandland X statica
La Grandland X e, sullo sfondo, le SUV della famiglia X. Vale a dire Mokka X, a sinistra, e Crossland X, a destra

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Capienza al top

Con una lunghezza di 4,48 metri la Grandland X, dove la X richiama la denominazione che in Opel identifica i veicoli all terrain, è più grande delle compatte Mokka X e Crossland X di, rispettivamente, 20 e 27 cm, allineandosi a una rivale quale la Volkswagen Tiguan e sopravanzando di 12 cm la Seat Ateca. Dimensioni generose cui consegue una capacità di carico compresa tra 514 e 1.652 litri. Valori tra i migliori della categoria e perfettamente in linea con quanto garantito dalla concorrente Volkswagen, best seller del segmento. La praticità della SUV Opel è ulteriormente rafforzata dall’abbattimento del divanetto frazionabile 60/40, affidato a dei pratici comandi replicati all’interno del bagagliaio, dalla disponibilità di una botola per i carchi passanti, dal portellone che si apre e chiude con un semplice movimento del piede e da un’abitabilità da riferimento.

Opel Grandland X interni
Sedili certificati AGR

Guidatore e passeggero anteriore non hanno nulla di cui lamentarsi. Lo spazio per le gambe è generoso, la console poco invadente, la seduta moderatamente rialzata e la posizione di guida adattabile in funzione di qualsiasi corporatura, complici il sedile pluriregolabile elettricamente (nel caso dell’allestimento top di gamma B-Color) e il volante generosamente personalizzabile in profondità e altezza. In aggiunta, e si tratta di un’esclusiva Opel, le sedute sono certificate AGR, vale a dire conformate secondo le indicazioni fornite da una delle principali associazioni tedesche per l’educazione posturale. Un plus che si traduce in un comfort di bordo invidiabile, esteso anche agli occupanti del divanetto. Passeggeri posteriori che, nello specifico, godono di ampio spazio a livello sia delle gambe sia della testa. In un quadro tanto positivo, ulteriormente rafforzato dalla qualità delle finiture e dei materiali in abitacolo – molto piacevoli, in particolare, le plastiche gommate – l’unica smagliatura è rappresentata dai comandi al volante che richiedono un minimo di apprendistato.

Opel Grandland X interni
La manopola del sistema IntelliGrip
IntelliGrip per i fondi a ridotta aderenza

È tedesca, ma parla francese. Condivide infatti con la Peugeot 3008 sia la piattaforma modulare EMP2 sia gran parte della meccanica. Come la “cugina” transalpina, del resto, è una vettura disponibile esclusivamente a trazione anteriore, dal momento che le 4WD debutteranno in futuro, con l’arrivo sul mercato della variante ibrida plug-in. Per garantire una superiore mobilità in presenza di fondi e terreni a ridotta aderenza, la Grandland X può avvalersi del sistema evoluto di gestione della trazione IntelliGrip, anch’esso di derivazione Peugeot. Una tecnologia che permette di scegliere tra cinque programmi di marcia (Standard, Neve, Fango, Sabbia ed ESP Off) che vedono l’elettronica adattare erogazione e interventi sui dischi freno in funzione del fondo affrontato, a tutto vantaggio della motricità.

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Non è un clone della Peugeot 3008

Parla francese, come accennato, ma non è un clone della Peugeot 3008. Design e layout degli interni non hanno nulla a che vedere con la “cugina” transalpina e sono frutto del lavoro del centro design Opel. Se, infatti, la 3008 punta su di un aspetto elaborato, la Grandland X è più concreta, forte degli stilemi inaugurati dalla Mokka X e affinati dalla Crossland X. Al tetto a contrasto, una concessione alla moda del momento oltre che una dotazione inclusa nell’allestimento top di gamma B-Color, affianca una calandra cromata ampia, passaruota muscolosi con protezioni plastiche a far da cornice, slitte paracolpi in stile offroad e, in generale, un aspetto frizzante che dissimula le generose dimensioni della vettura. Un look gradevole e sportiveggiante.

Servizi OnStar e internet a bordo

La Grandland X è quanto di più simile a un abile giocatore di poker. Perché scopre sì le proprie carte, ma conservando un paio d’assi nella manica. Vale a dire la connettività e le dotazioni di sicurezza. Nel primo caso, spiccano i servizi di bordo OnStar, di serie per tutte le versioni, che grazie alla connessione internet consentono di spaziare dall’invio dei soccorsi all’accesso alle informazioni su ristoranti, alberghi e aree di servizio. Un pacchetto multimediale compatibile con entrambi gli standard più diffusi per il dialogo privilegiato tra vettura e smartphone, vale a dire Android Auto e Apple Car Play, arricchito da un innovativo modulo Wi-Fi con connettività 4G LTE per 7 dispositivi mobili che, nella configurazione top di gamma, si accompagna a un display touch da 8 pollici, alla navigazione satellitare e, attingendo agli optional, alla ricarica wireless per i device portatili.

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Ricca dotazione di sicurezza

Massima attenzione, come accennato, alla sicurezza. Spicca, in proposito, la disponibilità di tutte le più recenti tecnologie di assistenza alla guida. Come il mantenimento attivo della carreggiata, progressivo e preciso negli interventi, l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il riconoscimento della segnaletica stradale, l’allerta in caso di riduzione improvvisa della distanza di sicurezza, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, il cruise control adattivo, il monitoraggio della stanchezza del conducente, i fari attivi full LED – regolano il fascio luminoso in base alle condizioni di guida – e il parcheggio assistito con tanto di telecamera a 360°. Impossibile pretendere di più. O meglio, a voler essere pignoli si potrebbero desiderare la strumentazione integralmente digitale e l’head-up display. Questioni di lana caprina.

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