Audi A3, la storia dell’Audi che non c’era

Nel 1996 allarga la gamma di un marchio, fino ad allora, molto conservativo

6 marzo 2020 - 17:41

Anno 1996. Audi ha una gamma che, fondamentalmente, si basa su A4, A6 e A8, con le prime due declinate anche in versione Avant, ovvero station wagon. Quell’anno, però, viene presentata la A3 (giunta nel frattempo alla quarta generazione), il primo tassello di una costruzione che, a distanza di 24 anni, porta il marchio dei Quattro Anelli a spaziare dal segmento B (con la A1) a quello delle supercar, con la R8. In mezzo, SUV di ogni forma e dimensione (dalla Q2 alla Q8), coupé, cabrio, berline-coupé, SUV-coupé e “OGM” vari ed eventuali.

Ma torniamo alla A3. Una Volkswagen Golf, fondamentalmente, però più curata nei dettagli. E ovviamente più cara. Quanto basta per decretarne un successo immediato, con l’Italia tra i Paesi più calorosi nell’accoglienza dell’Audi che non c’era. Ecco la sua storia attraverso le 3 generazioni che si sono alternate finora, e la quarta appena presentata.

  1. “Parente serpente” della VW Golf

  2. Benvenuta Sportback

  3. Anche a gas e a elettricità

  4. Super connessa

Commenta per primo