Muscle bike, che passione! – Quando le superbike erano nude

Maxi naked che passione, ma è solo storia di oggi? Non proprio anche 30 anni fa le nude con motori ipertrofici viaggiavano in pista, negli USA c’era addirittura un campionato. In sella fior di piloti capaci poi di vincere anche in 500. Oggi sono moto da nostalgici ma hanno ancora un perché. Ecco le nonne delle streetfighter moderne.

Honda CB1300

Honda CB1300 Super Four bianca e rossaLa Honda CB1300 è una moto capace di far scendere la proverbiale lacrimuccia ai lettori dei fumetti del Joe Bar, che la immaginano cavalcata magari da Ed Il Polso. Lanciata nel 2002 ed erede della CB1000 degli anni Novanta, ha un motorone raffreddato a liquido capace di erogare 116 cv a 7500 giri e ben 117 Nm di coppia a 6000 giri. I suoi pregi maggiori sono senza dubbio la regolarità e l’elasticità, che permettono di procedere con le marce lunghe anche a passo da parata.

L’ULTIMA HA IL NASONE

Tra i segni distintivi della CB1300 spiccano il forcellone d’alluminio e lo scarico 4 in 2 in 1, che spara deciso verso l’alto. Questi elementi sono stati mantenuti anche dall’ultima versione prodotta, la CB1300S, caratterizzata da un ampio cupolino fisso e da un impianto frenante con sistemi Abs e Cbs. La colorazione più suggestiva? Facile rispondere: quella bianca e rossa, che non a caso è quella rimasta più a lungo in listino. La sua eredità è stata raccolta in parte dalla Honda CB1100 che ha però un aspetto più sobrio ed elegante.