Dall’Alfa Romeo Giulia al Maggiolino, a volte ritornano. Promossi e bocciati

Sono tanti i modelli che riprendono il nome di auto famose. Non sempre con merito

ALFA ROMEO GIULIA

L’originale è del 1962. La replica è del 2016. Gli anni Sessanta sono quelli d’oro, per Alfa Romeo,  e la Giulia è uno dei punti di riferimento (se non la n°1 assoluta) del suo segmento. Proprio per questo, in un certo senso, la Giulia dei giorni nostri ha ancora più “virtù”.Viene concepita in un periodo ben più difficile per il marchio del Biscione, eppure riesce a porsi come pietra di paragone per quello che riguarda il piacere di guida, a partire proprio dalla trazione posteriore. Il resto della vettura non è allo stesso livello, ok, ma se doveva essere la berlina del ritorno (al di là dei volumi di vendita, per forza piccoli visto che siamo nell’era dei SUV), la missione è compiuta. Promossa.

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