Quando due ruote motrici valgono 4

I migliori SUV 2WD? Utilizzano moderni sistemi evoluti di controllo della trazione si affidano all’elettronica simulando l’azione di un differenziale autobloccante. Ecco come funzionano questi sistemi

5 luglio 2017 - 16:07

“Essere o non essere, questo è il problema”. Il classico dubbio amletico che, in termini automobilistici, potrebbe essere tradotto con “4WD o non 4WD, questo è il dilemma”. Secondo le indagini di marketing condotte dalle principali Case costruttrici, l’attenzione degli automobilisti per le SUV è in continua crescita, ma molti dei potenziali clienti non sono pronti al grande salto verso la trazione integrale. Fedeli alle 2WD per ragioni sia di costi sia di opportunità, date le sporadiche, se non rarissime uscite in fuoristrada, gli Italiani vorrebbero tutto. La botte piena e la moglie ubriaca. Vale a dire l’economicità delle 2WD e la mobilità off road delle 4WD. Impossibile? No, a patto di optare per un sistema di trazione evoluto.

Frenano la ruota che perde aderenza
La trazione integrale porta in dote, a meno che non sia del tipo a gestione elettronica, come per le moderne vetture elettriche, un aggravio di peso dovuto alla trasmissione del moto mediante organi meccanici a entrambi gli assali oltre che, nel caso delle soluzioni più datate, attriti che incidono negativamente sui consumi. Svantaggi spesso non compensati dallo sporadico ricorso a una ottimale motricità fuoristrada o in condizioni d’aderenza precarie. L’escamotage, per quanti non vogliono rinunciare a un grip superiore alle comuni 2WD e al tempo stesso non intendono sobbarcarsi le spese di un sistema 4WD, sono, come accennato, i moderni sistemi evoluti di controllo della trazione. Tecnologie che, essenzialmente, agiscono grazie all’interazione tra l’ABS e l’ESP andando a frenare la ruota che perde aderenza e trasferendo la coppia in favore di quella con maggiore grip, così da simulare l’azione di un differenziale autobloccante (ovviamente assente).

Il Traction Plus di Fiat
L’elenco delle vetture che si affidano a queste soluzioni è sempre più ampio e spazia dalle SUV a due ruote motrici alle monovolume, sino alle crossover di grandi dimensioni. Tra i sistemi più diffusi spicca il Traction Plus di Fiat. Una tecnologia dedicata sia alla sport utility 500X a due ruote motrici negli allestimenti Cross e Cross Plus sia alla 500L Cross, un tempo denominata Trekking, vale a dire alla variante all terrain della monovolume italiana. Vettura che, dopo il recente restyling, vede confermate le innate caratteristiche distintive, vale a dire l’assetto rialzato di 25 mm, le protezioni sottoscocca, il look off road, ora forte di paraurti dal design più aggressivo, e – appunto – il controllo della trazione evoluto Traction+. Attivabile grazie a un tasto, sfrutta gli interventi dell’impianto frenante per garantire il grip delle ruote motrici, mirando a simulare l’operatività di un differenziale autobloccante. La 500L Cross è disponibile con il classico 1.4 benzina aspirato da 95 cv e, lato gasolio, con il 1.3 Multijet da 95 cv o il 1.6 Mjt da 120 cv. Non manca una proposta a Gpl, dotata di un 1.4 turbo da 120 cv. In alternativa al cambio manuale a 5 o 6 marce è disponibile, limitatamente alla motorizzazione 1.3 Mjt da 95 cv, la trasmissione automatica (robotizzata) Dualogic.

Il Grip Control del Gruppo PSA
Tra i sistemi di ausilio alla trazione più raffinati vi è senza dubbio la tecnologia Grip Control del Gruppo PSA (Peugeot-Citroën). Una soluzione che, grazie a un selettore rotativo, permette di scegliere tra cinque programmi di marcia (Standard, Neve, Fuoristrada, Sabbia ed ESP Off) che vedono l’elettronica adattare erogazione e interventi sui dischi freno in funzione del fondo affrontato, a tutto vantaggio della motricità delle ruote anteriori. Una dotazione tecnica che, nel caso della crossover 3008, auto dell’anno 2017, porta oltretutto in dote gli pneumatici M+S da 18 pollici e il controllo della velocità in discesa. La tecnologia Grip Control è, in funzione degli allestimenti, di serie oppure optional con prezzi compresi tra 180 e 880 euro. Condivisa all’interno della gamma del Leone dalle crossover 2008 e 5008, oltre che, in casa Citroën, dalla recentissima C3 Aircross, in funzione delle sinergie con Opel – recentemente acquisita da PSA – è disponibile anche per la nuova Grandland X. Quest’ultima “parente stretta” della Peugeot 3008, potendo contare sul medesimo pianale.

L’Extended Grip di Renault
Semplice ed efficace. Ecco il claim per il sistema Extended Grip di Renault, nato per la crossover a due ruote motrici Captur e successivamente esteso alle “sorelle maggiori” Kadjar ed Espace, alla multispazio Kangoo oltre che ai mezzi commerciali Trafic e Master. In questo caso, similmente alla tecnologia Traction Plus di Fiat, non varia l’erogazione del motore, dato che il sistema agisce esclusivamente sulla taratura dell’ESP e sul controllo della trazione, modificabili grazie alla rotazione di una manopola. È così possibile richiamare, in alternativa alla configurazione standard, le modalità Offroad (o No Grip), adatta ai fondi scivolosi, ed Expert, che lascia attiva la sola gestione della stabilità. Utilizzabile sino a 50 km/h, il sistema Extended Grip opera come un “antipattinamento” evoluto. Diversamente da un comune controllo della trazione, infatti, attenua l’azione dell’ASR (Anti Slip Regulation) andando a frenare la ruota motrice con minore aderenza, oppure non impedisce affatto lo slittamento delle ruote; ad esempio in partenza sulla neve.

L’elettronica “cuore” della tecnologia
La caratteristica che accomuna tutti i sistemi evoluti di controllo della trazione è quella di garantire una motricità superiore alle 2WD, ma senza gli ingombri, le reazioni al volante e le complicazioni meccaniche di un differenziale autobloccante o delle 4WD. L’elettronica la fa da padrone, agendo attraverso i sensori dell’ESP e dell’ABS nonché mediante l’impianto frenante. Soluzioni ingegnose che, in condizioni di fuoristrada leggero e fondi a ridotta aderenza, si rivelano funzionali ed efficaci. Oltre che economiche. A patto, beninteso, di non sfidare fango e passaggi off road impegnativi. In tal caso, eventualmente, c’è sempre la possibilità di acquistare una buona fune per il traino…


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