Niner Bikes RLT 9 853 Steel

Le migliori 20 Gravel per pedalare senza confini

Hanno geometrie confortevoli, gomme larghe, freni a disco e un nome figo. In più, sono in grado di portarti dappertutto e di farlo velocemente. Ecco le nostre preferite

Pubblicato mercoledì 12 ottobre 2016 · da

Nessuna invenzione, si tratta di una riscoperta. Quel movimento nato sulle strade sterrate che collegano le fattorie del Midwest degli Stati Uniti ha infatti soffiato sulla brace di un ciclismo “eroico”, quello che per decenni ha visto Tour e Giro disegnati su strade che l’asfalto nemmeno lo sognavano. La brace è tornata rossa e il fuoco ora arde di nuovo.

Se le grandi case si sono attivate solo dopo aver avuto conferma che il fuoco non fosse di paglia, molte delle bici del panorama gravel (nonché le prime) arrivano da brand di nicchia o poco più che artigiani.

Perché tutto questo entusiasmo? Perché, scremato dagli inevitabili entusiasmi “modaioli”, questo modo di vivere la bici è destinato a durare. Perché le gravel sono biciclette che si lasciano pedalare quasi dappertutto; capaci di portarti in vacanza, di correre una gara di ciclocross e di fare tutto ciò che sta nel mezzo. Sono robuste e confortevoli, ma anche veloci.

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Domande? Di solito è una sola e sempre la stessa… La risposta è “No, non sono bici da CX a cui è stato cambiato il nome e nemmeno bici da strada con le gomme più larghe”. Sono biciclette disegnate per essere stabili e affrontare lunghe distanze, non per essere super agili e reattive. Hanno interasse lungo, baricentro basso e posizione di guida rialzata; movimento centrale più basso, tubo sterzo più lungo e angoli più aperti. Molto nel loro design è ispirato alla possibilità di affrontare le più disparate superfici in ogni condizioni meteo e di fondo: il passaggio dei cavi è interno o comunque al riparo da fango e sporco, montano freni a disco, possono ospitare gomme fino a 44 mm e il manubrio consente una posizione più rilassata e miglior controllo su terreni tecnici. Se i modelli più artigianali ed esclusivi hanno prezzi impegnativi, la maggior parte delle gravel sono alla portata di tutte le tasche e sufficientemente belle da incuriosire e ingolosire che  è aperto all’idea di sedersi su un camaleonte a due ruote.

Gravel bike, endurance bike, adventure bike… Chiamatele come volete, ma preparatevi a ridefinire il vostro concetto di bicicletta da strada e, soprattuto, a riscoprire il significato di “avventura”.

3T Exploro
3TExploro_2016_10Non è un caso se il primo telaio della sua storia, 3T lo dedica al mondo Gravel. Un gioiellino che racchiude soluzioni raffinate e tanta tecnologia. Il telaio è un monoscocca in fibra di carbonio con il down tube da 50 mm, dimensione commisurata alle maggiori sezioni delle gomme, in grado di deviare i flussi di aria sul profilo delle borracce per chiudersi oltre il tubo sella, da 25 mm, sulla ruota posteriore. Anche il tubo sterzo, il cannotto sella e i foderi obliqui condividono questa impostazione mentre i foderi bassi hanno una sezione tradizionale ma un disegno asimmetrico, che permette di contenere la lunghezza del carro in soli 415 mm ed è compatibile con lo standard GravelPlus, ossia può ospitare gomme road da 700c, gomme Gravel/Ciclocross da 700c con sezione fino a 40 mm e gomme mountain/road da 650b con sezione fino a 2,1″, mantenendo il medesimo ingombro. Entrambi i perni sono passanti, da 12 mm dietro e 15 mm all’anteriore. La Exploro è disponibile solo come kit, comprendente telaio, forcella e reggisella, declinato in due versioni, LTD e Team, che differiscono per la forcella, il peso (950 g la prima e 1.150 g la seconda), il prezzo (4.200 euro contro 3.000 euro) e il colore (Stealth Black e Racing White).

 

Bianchi Allroad

gravel_Bianchi_AllroadEcco la proposta di Bianchi, il cui nome già dice tutto. La Allroad ha telaio in alluminio con attacchi per montare i portapacchi sulla forcella e sul carro. I freni sono a disco e i mozzi hanno misure classiche e QR. Monta pneumatici da 35 mm ed è disponibile in due allestimenti, che differiscono per trasmissione (Shimano 105 a 11 velocità o Tiagra a 10 velocità), comando dei freni idraulico o meccanico e forcella in carbonio o alluminio. Fra tutte è l’unica dotata di reggisella telescopico di serie. Prezzi: 2.250 euro per la 105 e 1.750 euro per la Tiagra.

Cannondale Slate

gravel_Cannondale slateSi distingue per la presenza della forcella ammortizzata e per il diametro delle ruote: monta infatti una versione della monobraccio Lefty realizzata ad-hoc, chiamata Oliver, con 30 mm di escursione. Le ruote sono invece da 27,5″ e possono calzare pneumatici che possono arrivare a 42 mm. Il telaio è in alluminio e la geometria è studiata per fare della Slate una buona arma da asfalto e una divertente bici off-road. Tre le versioni disponibili, tutte con freni a disco idraulici e possibilità di montare il gruppo elettronico Shimano Di2, con prezzi da 2.999 a 3.999 euro. Volete sapere cosa ne pensiamo noi che l’abbiamo provata?

Canyon Inflite Al

gravel_canyon inflite al slxCinque versioni che condividono il telaio in alluminio termoformato, con geometrie ottimizzate per l’off-road, e la forcella in fibra di carbonio. I modelli più sofisticati adottano ruote con cerchi Reynolds in carbonio tubeless, freni a disco idraulici e lo speciale cannotto reggisella “bifido” in carbonio disegnato da Canyon per assorbire al massimo le vibrazioni. La trasmissione, a eccezione della SLX 9.0 che monta la Sram Force 1, è Shimano 2 x 11. I pesi sono interessanti: da 7,9 kg per la più leggera SLX 9.0 a 8,9 kg per la più pesante 8.0 S. I prezzi partono da 1.399 euro e arrivano a 2.999 euro.

Cinelli Zydeco

gravel_cinelli-zydecoNata per il ciclocross ma modificata per un utilizzo gravel, la Zydeco ha telaio in alluminio Columbus Zonal con tubi a triplo spessore. La geometria “Pro Cyclocross” e la forcella CX Alu/Carbo sono state ottimizzate per ospitare gomme più larghe. I freni sono a disco, meccanici, e la trasmissione conta su un gruppo Shimano 105 con guarnitura compact FSA (46/36) e pacco pignoni 12-28 a 11 velocità. Il tubo orizzontale è sagomato in modo tale da caricarsi in modo più agevole la bici in spalla per superare gli ostacoli (Ergo Shoulder Section). L’abbiamo strapazzata all’isola d’Elba.

GT Grade Al X

EnduRoad,Grade Carbon Ultegra,700C M GRADE CARBON ULTEGRA M MATTE RAW,G15_GM03772_01_RAW, HERO

Per lei, GT ha coniato una nuova categoria di biciclette: Enduroad… La Grade è disponibile in sette allestimenti, accomunati dal classico telaio a triplo triangolo con funzione di assorbire e dissipare le vibrazioni trasmesse dal terreno. Il top ha telaio in fibra di carbonio con trasmissione Shimano Ultegra, freni a disco idraulici, ruote DT/Stans no tubes con perno passante da 15 mm all’anteriore. Di serie monta gomme continental da 28, ma può ospitare coperture ben oltre i 35mm. Ce n’è per tutte le tasche, potendosi sbizzarrire con alluminio o carbonio, dischi idraulici o meccanici, cerchi tradizionali o tubeless, trasmissione 1×11 o 2×11.

Lapierre CrossHill
LapierreCrossHill-001Novità dalla Francia, la CrossHill ha telaio in alluminio con foderi a balestra e forcella in fibra di carbonio, compatibile con pneumatici sino a 50 mm di sezione e sganci rapidi da 12 mm. Anche in questo caso non mancano i freni a disco, Shimano, con rotori da 160 mm anteriormente e 140 mm posteriormente. Alla guarnitura compact 50/34 si accompagna una cassetta pignoni 11/32. Agli amanti dell’avventura sono dedicati gli attacchi per i portapacchi anteriore e posteriore.

Niner RLT9 steel

gravel_Niner RLT9_steelLa prima Niner che non è una Mtb ha però una parentela di primo grado e una destinazione altrettanto “sporca”: il nome parla chiaro RLT (Road Less Traveled), come le ruote da 29″ e la forcella derivata da quella rigida in fibra di carbonio da Mtb. Nata per un escursionismo a lungo raggio, come racconta anche la sua geometria, ha telaio in acciaio con tubi Reynolds 853 (esisteva già la versione in alluminio) e forcella in fibra di carbonio Niner, con asse passante da 15 mm e attacchi per il portapacchi, sviluppata per questo specifico utilizzo. Particolare il movimento centrale, BB30, compatibile con il nuovo eccentrico Niner Biocentric 30, che permette il montaggio singlespeed e il cambio di rapporti senza allungare la catena se dovete affrontare terreni diversi. Può montare coperture fino a 1,75″, ha tre attacchi per i portaborraccia ed è predisposta per i gruppi elettronici. 1.849 euro è il costo del kit telaio e forcella.

Norco Search Carbon

gravel_norco-search-carbon-ultegraPer soddisfare un ampio ventaglio di pubblico è declinata in 6 modelli in fibra nera o acciaio. La base dei tre modelli top è un telaio in fibra di carbonio sotto i 1.000 grammi, con tubi dimensionati a seconda della taglia. Per tutti ci sono i benefici della tecnologia “ARC Endurance”, che prevede foderi, tubo verticale, cannotto e forcella disegnati per assorbire e disperdere le vibrazioni prima che raggiungano il corpo di chi sta in sella. Il Power Chassis Design, con asse passante anteriore da 15 mm, posteriore da 142×12 mm e nodi sterzo, BB e sella oversize, assicura un’ottimale rigidità laterale e massimizza l’efficacia della pedalata. Il passaggio cavi è interno, i freni sono naturalmente a disco, con comando idraulico, e le gomme variano dai 38c ai 28c, con la possibilità di montare anche un 40c.

Ridley X-Trail C10

gravel_Ridley x-trail-c10Da un marchio belga che mastica fango e ciclocross ci si può immaginare una sensibilità particolare verso questo mondo. Difatti l’offerta a ruote tassellate è ampia e la X-trail è la novità gravel in casa Ridley. Cinque modelli sulla base dello stesso telaio in fibra di carbonio unidirezionale HM/HR, forcella compresa, con passaggio cavi interno, attacchi freno flatmount, assi passanti da 15 e 142×12 mm e attacchi per i parafanghi integrati. Il modello più esclusivo, la C10, monta trasmissione elettronica Shimano Ultegra Di2, freni con dischi da 160 e 140 mm (rispettivamente davanti e dietro, per i meno avvezzi…) e classiche ruote DT Swiss R23 Spline DB, tubeless ready, con coperture 38c.

Ritchey Outback
RitcheyOutback_2017_001Acciaio, ovviamente… I classici tubi Ritchey Logic a triplo spessore “direzionale” con passaggio cavi  esterno e l’attacco per le pinze post-mount. La geometria è orientata alla velocità e alla stabilità sulla maggior parte dei terreni. Ha scatola del movimento più bassa per una maggiore agilità fuoristrada, interasse allungato, spazio per montare pneumatici fino a 40c, freni a disco e forcella in fibra di carbonio con cannotto diritto da 1-1/8″ e perno passante da 12 mm. Arriverà nella primavera 2017 e sarà disponibile anche in versione completa, compatibile con trasmissioni 1×11 velocità. Il peso del kit telaio sarà di poco superiore ai 2 kg.

Salsa Warbird Carbon

gravel_salsa_warbird_carbonDa quando Ross Shafer, nell’82, ha deciso di mettere in piedi Salsa, la direzione è stata subito chiara: qualsiasi strada purché verso l’avventura… La Warbird, soprattutto in versione Carbon, è la massima espressione racing del gravel. Se la Parigi-Roubaix è la nonna delle gare gravel, la Dirty Kanza 200 è la (terribile) nipote: 320 km quasi tutti sterrati da bersi d’un fiato, superando guadi con mezzo metro di acqua e trappole di fango. Per vincerla bisogna pedalare per 13 ore alla media di quasi 25 km/h! Vabbè, il telaio della Warbird Carbon è in fibra di carbonio HM con carro realizzato con tecnologia Class5 VRS, un sistema di riduzione delle vibrazioni basato sul profilo e l’orientamento dei foderi. Forcellini per perni passanti, passaggio cavi interno, attacchi freno postmount, compatibilità con 1×11 e gruppi elettronici, passaggio ruota ottimale fino a 44 mm.

Santa Cruz Stigmata

gravel_Santa Cruz_StigmataUn nome storico per il marchio californiano. La Stigmata è pensata per percorrere lunghe distanze e farlo anche velocemente… Un unico kit telaio/forcella realizzato in fibra di carbonio, con passaggio cavi interno (anche per i freni a disco idraulici) e compatibile con lo Shimano Di2 elettronico. Attacchi freno postmount, perno passante da 15 mm all’anteriore e da 142×12 mm dietro, cannotto sella da 27,2, carro da 142 mm e peso sotto gli 8 chili. Ci stanno pneumatici da 41 mm e può essere montata  “à la carte”; il kit telaio più forcella costa 2.599 euro.

Scott Addict Gravel

gravel_Scott-Addict-GravelScott entra nel segmento con una bici dalle quote simili a quelle di una moderna enduranceTelaio e forcella sono in fibra di carbonio HMF, con forcellini compatibili con mozzi passanti per una maggiore rigidità. La trasmissione è Shimano Ultegra, con passaggio dei cavi interno e possibilità di montare anche un cambio elettronico, la guarnitura non poteva che essere una compatta 50-34, abbinata a una cassetta a 11V. La componentisctica è tutta Syncros, dal manubrio alle ruote, che sono le RP2.0 Disc, le gomme sono Schwalbe G-One Fold da 35 mm. La Addict gravel Disc fa fermare l’ago della bilancia su 8.260 grammi.

Specialized Diverge Comp

gravel_specialized-diverge-comp.jpgDue modelli con pregiato telaio in fibra di carbonio FACT 10r e due in alluminio. Un telaio con geometrie e soluzioni pensate appositamente per passare lunghe ore in sella, anche su fondi sconnessi, grazie anche agli inserti anti vibrazioni Zertz integrati nei foderi obliqui e nella forcella, e al reggisella CG-R FACT carbon. Le ruote sono Axis 4.0 SCS con perni passanti, abbinati a pneumatici Roubaix Pro da 28″ con protezione antiforatura (ma può montare gomme fino a 35 mm). Trasmissione Shimano 105 con guarnitura Praxis Works Turn e freni a disco idraulici. Il prezzo? 3.190 euro.

Surly Straggler

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Solo acciaio per il marchio che ha fatto della “forma che segue la sostanza” il suo mantra… Il triangolo principale della Straggler è realizzato con tubi a doppio spessore Cromoly 4130, saldati a TIG; particolari i forcellini, che sono orizzontali con uscita anteriore, per regolare la lunghezza della catena e permettere anche l’allestimento single speed. In acciaio anche la forcella, con testa a congiunzioni e foderi a spessore variabile, che ha luce a sufficienza per ospitare pneumatici fino a 42 mm. La trasmissione è Shimano Tiagra, con guarnitura 36/46 e cassetta 11-32, i freni sono Avid con dischi da 160 mm e comando meccanico. Ovviamente non mancano gli attacchi per i portapacchi e i parafanghi. Costa 1.990 euro.

Trek CrossRip Elite

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Telaio con tubi forgiati in alluminio Alpha 100 Series con supporti per portapacchi e parafanghi, il passaggio dei cavi di cambio e freni è interno. Grazie ai cerchi Bontrager TLR road, le ruote possono essere montate con pneumatici tubeless (quelli di serie sono Bontrager H5 Hard Case, antiforatura, da 32 mm ma si può salire ancora); i freni sono gli Hayes CX Expert a disco con comando meccanico. Trasmissione Sora di Shimano, a 18 velocità, con guarnitura compatta e cassetta 11-32. Il colore è il nero opaco Trek, il prezzo 1.449 euro.

Trek Boone Disc
Trek Boone 9 Disc-001Boone nasce per il Ciclocross, ma è versatile e quindi ben sfruttabili anche per un utilizzo Gravel in cui la componente off-road sia rilevante. Determinante la tecnologia Isospeed, soluzione che svincola il tubo verticale dai foderi e permette di assorbire le vibrazioni. Telaio in carbonio OCLV 600 Series, scatola del movimento centrale tra le più larghe della categoria (90 mm) e tubo di sterzo conico da 1,5” a 1-1/8”. I forcellini e la forcella sono integralmente in fibra di carbonio, il passaggio cavi è interno al telaio e il reggicatena 3S integrato. La gamma spazia dalla entry level Boone 5 Disc (3.279 euro), montata con gruppo Shimano 105, sino alla top Boone 9 Disc (4.299 euro) con gruppo Shimano Ultegra, dal peso di 8,4 kg. Il kit telaio costa 1.949 euro.

Wilier Jaroon

Wilier_Jaroon_2017_003Italianissima, con telaio in tubi Cr-Mo a spessori differenziati dotato di forcellini per perno passante da 12 mm; il tubo sterzo è conico e alloggia una forcella monoscocca in fibra di carbonio con asse passante, il reggisella ha diametro da 27.2 mm per un maggiore comfort e l’impianto frenante è idraulico. Ha un manubrio specifico con 12° di flare out e può ospitare pneumatici fino a 42 mm. Il telaio è stato predisposto con attacchi per parafanghi e portapacchi. Costa 2.300 euro.

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